Il centrocampista analizza l'opaco girone di andata: «La colpa è collettiva, ma alla fine a pagare è sempre l'allenatore. Ripartire dalla ripetizione del match contro la DBR Luzzi»
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Un girone di andata lontano dalle aspettative iniziali per la Paolana che è crollata, improvvisamente e inaspettatamente, nelle zone medio basse della classifica di Eccellenza. Un 2025 da archiviare per i tirrenici, con una sola vittoria nelle ultime sei uscite ufficiali e peraltro andando a segno solo una volta (in occasione del successo appunto).
Parla Vitale
Insomma il girone d'andata è da cancellare, guardando al nuovo anno con rinnovate forze per ripartire. Eppure la stagione non era iniziata male, con risultati incoraggianti e che l'avevano consolidata nelle prime cinque posizioni.
Eppure la rosa era ed è formata da uomini ancor prima di calciatori, come Michele Vitale che è ormai una certezza dell'ultimo decennio del calcio dilettantistico. proprio il centrocampista, ai microfoni di LaC News24, cerca di ripercorrere questo periodo buio: «A inizio stagione si era prefissato un andamento che, a oggi, purtroppo si è rivelato totalmente diverso e i numeri lo attestano. A ciò si aggiungono anche episodi sfortunati come l'errore dell'arbitro nella partita contro la DB Rossoblù Luzzi, che avevamo vinto, e che dovremo rigiocare. A parte questo, ci assumiamo le nostre responsabilità perché non può certo essere colpa di un episodio».
Una colpa collettiva
Un'involuzione generale da analizzare nella sua totalità e dove non ci sono colpevoli specifici. Proprio partendo da questo presupposto, la figura più esposta è sempre l'allenatore come in questo caso Andreoli: «Quando si perde la colpa è di tutti - continua Vitale - dal magazziniere alla società, quindi le responsabilità non possono mai essere al 100% dell'allenatore. Noi giocatori ci assumiamo le nostre, poi l'esonero è arrivato a ciel sereno ma l'intero gruppo stimava mister Andreoli così come stima il lavoro che sta facendo il tecnico Corapi. Come spesso avviene nel calcio, è sempre più facile cambiare allenatore che i giocatori».
Da dove ripartire dunque: «Da mercoledì, giorno del recupero contro la DB Rossoblù Luzzi e cercare di fare subito punti. La società non ci sta facendo mancare nulla e penso anche che arriverà qualche rinforzo per cercare di riagguantare la griglia play off». E ancora: «Anche lo scorso anno eravamo partiti male, più o meno con lo stesso andamento».
L'andamento del calciatore
Dando un'occhiata ai numeri, due balzano all'occhio rispetto a quelli fatti registrare dalla Paolana, con la squadra bianco/blù con soli sei gol in trasferta (peggio hanno fatto solo Cittanova e Castrovillari) ma soprattutto è quella che segna di meno nel primo tempo (tre reti): «Nel calcio a volte le partite finiscono 0-1 o 0-2 - il pensiero del calciatore - eppure nelle prime partite non avevamo fatto male, vincendo contro la Virtus Rosarno e pareggiando in casa del Brancaleone dove è difficile fare punti, e poi il successo contro la Rossanese».
Infine sul suo andamento personale finora, risultando essere attualmente il terzo giocatore più utilizzato della rosa: «Certamente si può fare sempre meglio. Quest'anno ho siglato tre reti. Sono stato utilizzato moltissimo e mi metto sempre a disposizione della squadra e del mister, senza mai perdere di vista umiltà e lavoro».

