Ancora una volta Vibo tra le capitali dello sport. Il dirigente regionale Cosentino: «Un nuovo modo di raccontare la Calabria e promuovere il nostro territorio»
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Nella domenica appena trascorsa ha preso il via il Giro d'Italia Next Gen che, nel corso degli anni, ha fatto conoscere all'Italia e all'Europa giovani ciclisti che avrebbero poi scritto pagine importanti. La prima tappa è partita da Reggio Calabria per concludersi a Vibo Valentia, in un tour de force di circa 168 chilometri e vinto dal norvegese Kasper Haugland.
Romeo, un'occasione da prendere
Il traguardo, dunque, nei pressi del Municipio di Vibo Valentia per una città che, ancora una volta, si conferma capitale dello sport e meta viva anche per queste iniziative.
L'operato del sindaco Enzo, inoltre, si basa anche ed essenzialmente su questo: «Questa è la prima delle dieci tappe italiane e che noi abbiamo colto con tanto entusiasmo perché, anche grazie a queste iniziative, significa valorizzare Vibo e farla conoscere. Un evento che abbiamo voluto fortemente ospitare perché, come spesso accade, quando arrivano persone da fuori regione può essere un'opportunità di ospitalità da parte di alberghi, ristoratori e tutto ciò che è economia. Stiamo cercando di utilizzare quello che possiamo utilizzare. Abbiamo voglia di fare e di confrontarci con altre realtà».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore allo sport, Stefano Soriano: «Vibo continua a proporre iniziative a livello sportivo di grande caratura nazionale come, appunto, proprio il Giro d'Italia Next Gen. Parallelamente, stiamo lavorando sulla linea del turismo sportivo e di patrocinarlo. Queste sono le grandi iniziative che portano turismo».
Un modo di raccontare la Calabria
Per l'occasione presente anche Roberto Cosentino, dirigente regionale per il Dipartimento Turismo: «Investiamo e crediamo nel territorio. La Regione Calabria ha creduto molto nel Giro d'Italia perché è un valore all'esperienza sportiva ma, al tempo stesso, fa anche conoscere la nostra terra. Crediamo nella possibilità e nel talento dei nostri territori ed è per questo che li vogliamo far conoscere, insieme a essi l'accoglienza del popolo calabrese. Diciamo che stiamo portando avanti un nuovo modo di raccontare la Calabria, in un percorso iniziato cinque anni fa dal presidente Roberto Occhiuto».

