Il pilota lametino conquista l'iride nell'offshore UIM Endurance con Testa e Di Meglio. Da quel kart DAP con la scritta “World Champion” al titolo mondiale: il sogno diventa realtà
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Claudio Gullo si laurea Campione del Mondo UIM Endurance di motonautica offshore, nella Classe Gruppo A-HOCR F1, insieme ai compagni di Team Diego Testa e Gianmaria Di Meglio. Il pilota calabrese, tesserato con la scuderia vibonese D&D Jet Ski di Filippo D'Aquolo, scrive così una pagina importante per lo sport della Calabria. Gullo, pilota professionista e testimonial ufficiale dei brand internazionali Cinzano e Vecchio Amaro del Capo, è cresciuto sportivamente sulla pista Karting 2 Mari della famiglia Lucia, dove ha iniziato a muovere i primi passi nel motorsport fin dalla tenera età, a partire dal 1990.
Il titolo mondiale rappresenta il coronamento di una carriera costruita attraverso sacrifici, rinunce, incidenti e numerose vittorie in discipline differenti. Gullo è già pluricampione italiano di karting e automobilismo, campione nello speed down in discesa e protagonista alla guida di vetture sport prototipo e turismo. Nel suo palmarès figurano inoltre due primati mondiali nella motonautica, uno conquistato da navigatore e uno da pilota. Ora arriva il traguardo più prestigioso: il titolo di Campione del Mondo, che secondo il pilota rappresenta anche un primato storico per la Calabria nel motorsport. La conquista del titolo è stata possibile anche grazie al sostegno di Pippo e Nuccio Caffo e dell'azienda Cinzano, tornata ufficialmente a partecipare alle competizioni internazionali di motonautica al fianco del pilota di Lamezia Terme. Un ritorno che guarda anche alla storia: negli anni Ottanta, infatti, Cinzano era stata protagonista nell'offshore.
«Sono felice di aver raggiunto l'obiettivo sportivo che mi ero prefissato quando ero piccolo», racconta Gullo. «Il mio sogno non era quello di diventare pilota di Formula 1, semplicemente volevo diventare un World Champion, un campione del mondo».
Il pilota ricorda quindi un episodio della sua infanzia: «Mio papà, a 10 anni, mi regalò un kart 60 cc DAP sul quale c'era scritto in bella vista "DAP World Champion", in colore oro. Mi affascinava quella scritta. Mi sono fatto la promessa che sarei diventato anche io, un giorno, un pilota World Champion, un Campione del Mondo. E ci sono riuscito».
«Sapevo con convinzione che sarebbe stato così, anche se non potevo immaginare quanto tempo ci avrei messo per realizzare questo obiettivo. L'unica cosa che non sapevo è che sarei stato il primo calabrese nella storia di tutte le specialità del motorsport a diventare Campione del Mondo, riuscendo a portare la Calabria sul tetto del mondo per la prima volta».
Gullo dedica quindi il successo alle persone e alle aziende che lo hanno accompagnato nel suo percorso: «Ringrazio Pippo e Nuccio Caffo, che da ben 20 anni mi supportano nel motorsport a 360 gradi, il brand Cinzano che mi ha sostenuto in questa impresa e i miei compagni di squadra Testa e Di Meglio per la loro bravura e professionalità, che ci ha portato verso l'iride». Infine, il pensiero più personale è rivolto al padre: «Soprattutto mi viene in mente mio papà, che sin da piccolo mi ha portato con sé nel motorsport per pura passione e divertimento. Grazie a lui e a quello che mi ha insegnato sono riuscito a diventare sportivamente quello che sono adesso».

