Una vigilia dal peso emotivo forte, prima ancora che sportivo. Alberto Aquilani apre la conferenza con parole cariche di dolore per la tragedia che ha colpito la città: «A nome dello staff e dei giocatori possiamo solamente mandare un sincero cordoglio alla famiglia. Facciamo il tifo per la piccola affinché possa vincere questa battaglia e domani giocheremo anche per questa famiglia». Poi il campo, con il Catanzaro atteso dalla sfida contro lo Spezia, valida per la 36ª giornata di Serie B.

Quattro pareggi consecutivi che raccontano però una squadra viva: «Sono stati pareggi diversi tra loro – spiega – ma le prestazioni sono state sempre in crescita. Dobbiamo essere contenti, ma anche arrabbiati: potevamo vincerle tutte e quattro».

Un equilibrio tra consapevolezza e ambizione: «Ci manca qualcosa a livello di punti. Per loro sarà importante, ma per noi lo sarà ancora di più, perché abbiamo voglia di tornare a vincere e farlo davanti ai nostri tifosi».

Gestione del gruppo e infortuni Il tecnico non vuole fare calcoli in vista dei playoff: «Non mi interessa chi affronteremo. Valuto solo gli infortuni ed evito rischi inutili».

Capitolo assenze: Iemmello resta fuori per precauzione – «il polpaccio è un muscolo delicato» – mentre altri elementi sono in recupero. «Chi sta bene gioca. E la cosa che mi fa più piacere è che vogliono giocare tutti: questa competizione interna è molto positiva».

Massima attenzione allo Spezia, nonostante la classifica: «È una squadra con valori importanti, costruita per fare un altro tipo di campionato. Non dobbiamo guardare la loro posizione». La chiave sarà l’atteggiamento: «Mi aspetto la stessa mentalità vista a Castellammare: una squadra che continua a proporre, con distanze giuste e attenzione. È questo che porta alle buone prestazioni e ai risultati».

Tra i segnali positivi, il ritorno di Oudin: «È stato preso come giocatore importante. Poi le cose non sono andate come volevamo, ma lui ha lavorato bene, si è comportato da professionista e ora sta dimostrando il suo valore». Un percorso che riflette la crescita del gruppo: «Se qualcuno viene a vedere il Catanzaro, qualcosa può prendere. Questo mi rende orgoglioso».

I complimenti, come quelli arrivati anche da Xavier Iacobelli, fanno piacere ma non distraggono: «Le chiacchiere non mi piacciono. Le analisi si fanno a bocce ferme. Ora dobbiamo tenere la testa bassa perché c’è ancora tanto da fare». Sulla corsa alla Serie A, Aquilani è diretto: «Credo fortemente in questa squadra, che può competere con chiunque. Poi vedremo dove arriveremo». E sul futuro personale non si sbilancia: «Non so cosa succederà e non mi interessa. Voglio restare concentrato su quello che stiamo costruendo».

Focus sul presente Domani, alle 12.30, il Catanzaro avrà l’occasione di trasformare le buone prestazioni in punti pesanti. «È una partita molto importante – conclude Aquilani – e dobbiamo essere noi a decidere che gara fare». Con un obiettivo chiaro: tornare a vincere e avvicinarsi al traguardo.