Dopo il sogno Serie D sfumato ai rigori contro il Kamarat, i giallorossi si preparano a una nuova stagione in Eccellenza confermando il tecnico. Il presidente onorario Cerchiara: «Non siamo abituati a esserci tanto per»
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Dopo una stagione da incorniciare chiusa a un passo dal sogno della Serie D svanito solo ai rigori nella semifinale nazionale dei playoff nazionali contro i siciliani del Kamarat, il Trebisacce volta pagina e riparte con entusiasmo nel campionato di Eccellenza calabrese. La società del presidente Rocco Carlomagno apre ufficialmente un nuovo capitolo, puntando su una visione rinnovata ma fedele alla propria identità. Un passaggio di consegne inevitabile, come racconta il presidente onorario Antonio Cerchiara, ammettendo che il club si è ritrovato a dover metabolizzare in fretta l'addio della vecchia guardia: «Siamo stati costretti a rinnovare perché tanti dei nostri ragazzi dell'anno scorso, per il brillante campionato che hanno fatto, sono stati, diciamo, costretti in un certo modo ad aspirare a qualcosa di più importante a campionati di serie D, parecchi elementi. Qualcuno ha scelto invece una piazza inferiore all'eccellenza, non so per quale motivo, però noi sulle prime siamo stati spiazzati effettivamente perché non ci aspettavamo questo abbandono da parte di quella rosa». Nonostante tutto, la risposta della società non si è fatta attendere. Sfruttando la fitta rete di contatti maturata in anni di calcio, la dirigenza ha bruciato le tappe: «Dato che siamo nel calcio da tantissimi anni, i contatti e le conoscenze non ci mancano. Ci abbiamo messo poco e niente per contrattualizzare 16-17 nuovi arrivi — prosegue Antonio Cerchiara —. A questo devo dare grande merito a Sasà (Salvatore ndr) Carlomagno che è il figlio del Presidente, il quale nel più breve tempo possibile è riuscito in questa impresa e questa rosa quasi formata che oggi vediamo al primo giorno, per la maggior parte è opera sua, quindi diamo merito al merito». L'obiettivo primario resta infatti quello di dare seguito alla continuità dei risultati che ha caratterizzato l'ultimo quadriennio: «La nostra società si basa su qualcosa di importante che è quello di fare sempre delle belle figure perché non siamo abituati a esserci tanto per, ma quando noi ci muoviamo vogliamo fare le cose per bene. Nei 4 anni in cui siamo noi ritornati ai vertici societari, il primo anno abbiamo vinto un campionato di prima categoria, il secondo anno siamo arrivati nei playoff che poi non si sono fatti, il terzo anno abbiamo vinto un campionato di promozione, l'anno scorso abbiamo perso ai rigori la semifinale nazionale; quindi, vuol dire che quelli che sono ai vertici societari ne sanno molto di calcio e quest'anno pensiamo di ben figurare». In panchina la bussola rimane saldamente nelle mani di mister Serafino Malucchi, chiamato ora ad affrontare la complessa missione di assemblare un gruppo profondamente rivoluzionato: «Sicuramente è un lavoro improbo quello che attende il nostro mister Serafino Malucchi perché assemblare ex novo 16-17 elementi non è cosa da poco — sottolinea ancora il presidente onorario Cerchiara —, ma la garanzia è proprio lui. Oltre alla società c'è lo staff tecnico e Serafino è uno di quelli che di lavoro ne fa tanto in campo».
Dal canto suo, il tecnico giallorosso traccia subito la strada per la nuova annata: «Oggi abbiamo ripreso questa stagione nuova, la 2026-2027 — dichiara mister Serafino Malucchi —. Si riparte con un nuovo ciclo, dopo aver terminato un triennio fatto di successi e con una squadra completamente rinnovata. Per questo stavo sottolineando che si riparte con un nuovo percorso, un nuovo ciclo. Speriamo di ripercorrere il triennio fatto negli anni precedenti e quindi si guarda avanti con fiducia e al momento si inizia a cercare un amalgama e una compattezza di squadra che poi servirà per l'inizio della stagione». Sul fronte degli obiettivi stagionali, mister Malucchi predica prudenza e tiene i piedi ben saldi a terra: «Troppo presto per un obiettivo? Assolutamente, quando si riparte da zero con un nuovo ciclo non ci può essere un obiettivo. Noi penseremo giorno dopo giorno, quando inizierà la stagione, gara dopo gara. Vedremo dove riusciremo ad arrivare, cercando in primis una stagione tranquilla e poi vedere se riusciremo a toglierci delle soddisfazioni». Intanto, sul campo i motori si sono già accesi, sono ben 32 gli elementi che corrono e sudano agli ordini dello staff tecnico, pronti a dare tutto per la maglia del delfino trebisaccese.

