Tanto entusiasmo e voglia di fare, oltre l’età: una storia da raccontare quella che arriva dalla Terza categoria. Il tecnico La Fortuna: «Ammiro la sua grinta, spero che tanti ragazzi seguano il suo esempio e si avvicinino alla squadra»
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Quando c'è una passione che ti spinge, come nel calcio, la carta di identità la chiudi nel cassetto perché in campo scende la voglia di mettersi in gioco e non l'età. Oltre a questo, però, bisogna anche avere il coraggio di “fermare” la clessidra del tempo che fa scorrere inesorabile le occasioni che, se non colte al volo, passano per sempre.
Una vera e propria sfida contro il tempo è quella che arriva dai campi di Terza categoria del Vibonese. Il campionato più di periferia, caratterizzato dalla terra battuta e dagli allenamenti con pochi "intimi", che può regalare emozioni e storie da raccontare.
Una è quella di Giovanni Tassone, attuale portiere del Cessaniti che ha deciso di rimettersi divisa e scarpini all'età di... 53 anni. Anche domenica scorsa è sceso in campo e, nonostante la sconfitta per 5-0 contro la corazzata e prima in classifica Fulmine Sorianello, si è reso protagonista di molti interventi importanti che richiedono slancio e lucidità fisico/mentale.
Per lui non è solo un piacere giocare, ma soprattutto un modo per lanciare un messaggio: «Voglio essere da esempio per i più giovani e far capire loro che lo sport non ha età ma, soprattutto, deve essere praticato con costanza e tanta passione. Al giorno d'oggi sempre meno ragazzi preservano la costanza e la continuità negli allenamenti, abbandonando così la loro passione. Si dice che il portiere abbia la miglior visuale durante la partita, io però la mia di visuale voglio spostarla dal campo e incentrarla sulla determinazione che un giovane dovrebbe avere. Mi sto divertendo con il Cessaniti in questa stagione, dove il risultato non è la priorità, allo stesso tempo però voglio che i più giovani mi vedano come un esempio che li possa spingere a perseverare nella loro passione».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il tecnico Francesco La Fortuna: «Giovanni Tassone è arrivato a campionato in corso per darci una mano e lo sta facendo nella maniera più brillante. Ammiro la sua voglia e la sua grinta, basti pensare che domenica era in porta ma senza guantoni, a testimonianza del fatto che il calcio lo vive come una cosa sua. Purtroppo ci sono mancati diversi elementi importanti all'interno della rosa, dunque stiamo facendo un po' di difficoltà in più. Una rosa inoltre ridotta all'osso e, per questo, mi piacerebbe che molti più giovani del territorio si avvicinassero o comunque venissero con regolarità agli allenamenti, perché il calcio non è solo passione ma anche impegno sociale».

