La Reggina riparte con decisione e mette subito il timbro sull’inizio del girone di ritorno. Al Granillo, nella sfida contro il CastrumFavara gli amaranto confermano l’obiettivo dichiarato: fare bottino pieno e continuare l’inseguimento alle posizioni di vertice.

Il pomeriggio si apre con un momento di profondo raccoglimento. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto in un locale a Crans-Montana, in un clima di rispetto e partecipazione da parte di tutto lo stadio.

L’ingresso in campo delle squadre registra qualche minuto di ritardo a causa di un problema fisico accusato da Mungo durante il riscaldamento. Lo staff tecnico corre ai ripari con l’inserimento ufficiale di Bevilacqua nell’undici iniziale.

La Reggina parte forte e al 9’ trova immediatamente il vantaggio. Bevilacqua disegna un lancio perfetto in profondità per Fofana, che entra in area e viene spinto da De Min: per il direttore di gara non ci sono esitazioni, è calcio di rigore. Dal dischetto Ragusa è glaciale, spiazza Di Silvestro e firma l’1-0, facendo esplodere il pubblico amaranto.

Il CastrumFavara prova a reagire e al 24’ va clamorosamente vicino al pareggio. Una serie di disattenzioni difensive della Reggina, prima di Laaribi e poi di Verduci, spalanca la porta a Piazza, che si ritrova tutto solo davanti a Lagonigro. Il portiere amaranto, però resta in piedi fino all’ultimo e ipnotizza l’attaccante avversario, salvando il risultato.

Scampato il pericolo, la Reggina colpisce con cinismo. Al 25’ arriva il raddoppio: azione ben manovrata degli amaranto e conclusione vincente di Ferraro, che non lascia scampo a Di Silvestro e sigla il 2-0.

La squadra di casa continua a spingere e appena un minuto dopo va vicinissima al tris. Al 27’ Di Grazia pennella un gran traversone dalla sinistra, Ferraro svetta più in alto di tutti e impatta di testa, ma la palla termina di poco a lato, sfiorando il palo e il possibile 3-0.

Dopo un primo tempo giocato con autorità e intensità, arriva il duplice fischio dell’arbitro: fine primo tempo, Reggina avanti di due reti dopo i primi 45 minuti.

La ripresa si apre nel segno della continuità amaranto. Al 51’ la Reggina costruisce un’altra nitida occasione: ottima chiusura difensiva di Girasole che avvia l’azione, palla a Ragusa sulla destra, il numero 11 arriva sul fondo e mette un cross teso sul primo palo, ma Ferraro, ben appostato, non riesce a deviare in porta, disturbato in maniera decisiva da Nzil.

Nel finale, entrambe le formazioni effettuano diversi cambi ma il punteggio non cambia: la Reggina controlla con sicurezza e porta a casa la sesta vittoria consecutiva, consolidando fiducia e morale.

A fare da cornice alla gara 4.750 spettatori sugli spalti, di cui 14 provenienti dal settore ospiti. Emozionante il messaggio esposto dai tifosi amaranto, chiaro segnale di appartenenza e sostegno incondizionato: «Nella buona sorte e nelle avversità, nelle gioie e nelle difficoltà… se tu ci sarai io ci sarò!». Un clima che accompagna una Reggina determinata a ripartire forte e a confermare le proprie ambizioni.