Il tecnico rossoblù parla dopo la prestazione negativa: «Abbiamo buttato alle ortiche quanto fatto vedere nelle tre partite precedenti»
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Crollo rovinoso della Vibonese che, in occasione della trentesima giornata del campionato di Serie D (girone I), cade contro la Sancataldese in quello che era un delicatissimo scontro diretto per la salvezza. Una prova opaca e, beffa oltre al danno, i rossoblù hanno chiuso in nove uomini per le espulsioni di capitan Di Gilio e Marchetti. Nella nebbia del Luigi Razza, l'orizzonte per la salvezza rimane nebuloso.
La delusione di Fanello
Nel post partita è tanto il rammarico e tanta la delusione. Ecco il pensiero, senza giri di parole, del tecnico Danilo Fanello: «Se il risultato è questo vuol dire che siamo stati poco chiari a dire che la vittoria della settimana scorsa, in casa della Vigor Lamezia, poteva bastare per ripartire. Abbiamo commesso errori che poi si sono rivelati determinanti. Ci sta accettare la sconfitta e stringere la mano all'avversario, ma la cosa che non va giù sono le due espulsioni capitate peraltro a due calciatori esperti come Di Gilio e Marchetti. Questo mi ha dato fastidio. Nel calcio purtroppo sono cose che capitano, ma non doveva capitare a noi».
Ora bisogna rimanere forti: «Ripartire da quei piccoli sprazzi positivi che abbiamo fatto vedere allo stadio D'Ippolito. Al tempo stesso, però, non possiamo buttare alle ortiche quanto fatto vedere nelle tre partite precedenti. Questi giocatori sono gli stessi che non prendevano gol da tre turni e che avevano sbancato lo stadio d'Ippolito».

