Lotteria dagli undici metri è fatale per la Nazionale. La partita era terminata 1-1 dopo i tempi supplementari. In Usa-Messico e Canada ci vanno i bosniaci
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Italia sconfitta ai calci di rigori dalla Bosnia nel playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026. Dopo l'1-1 nei tempi regolamentari, il risultato non cambia nei supplementari. Si va ai rigori, sbagliano Pio Esposito e Cristante: l'Italia perde. Gli azzurri rimangono fuori dalla fase finale dei Mondiali per la terza edizione di fila.
L’Italia spreca, soffre e resiste, ma resta in bilico fino all’ultimo respiro ma dice addio al sogno Mondiale ai calci di rigore. 1-1 dopo i tempi supplementari nella finale playoff per i Mondiali 2026, con la qualificazione rimandata ai calci di rigore al termine di una gara tesa e durissima.
Avvio incoraggiante degli azzurri, che partono con maggiore intensità e trovano il vantaggio al 15’. È Moise Kean a sbloccare il risultato, approfittando di un’incertezza della retroguardia bosniaca e battendo il portiere con lucidità. L’Italia sembra poter gestire il match, ma l’equilibrio si spezza al 41’, quando Alessandro Bastoni viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando i suoi in inferiorità numerica per oltre un tempo.
Nella ripresa la Bosnia alza progressivamente il baricentro e aumenta la pressione. Gianluigi Donnarumma diventa protagonista, tenendo a galla gli azzurri con una serie di interventi decisivi. La resistenza però cede al 79’, quando Haris Tabaković firma il pareggio, finalizzando un’azione insistita dopo una prima respinta del portiere italiano.
Nel finale è un assedio della Bosnia, con l’Italia costretta a difendersi e a gestire le poche energie rimaste. Gli uomini di Gennaro Gattuso stringono i denti e trascinano la gara ai supplementari. Qui prevalgono stanchezza e tensione: la Bosnia continua a spingere, l’Italia si chiude con ordine e prova a ripartire, ma senza riuscire a cambiare il risultato.
Dopo 120 minuti combattuti resta l’1-1: la qualificazione al Mondiale si decide dal dischetto, al termine di una sfida nervosa, segnata dall’espulsione e dalla lunga sofferenza difensiva degli azzurri. Poi i rigori, gli errori di Pio Esposito e Cristante e il terzo dramma sportivo per gli Azzurri.

