Un Torneo Nazionale di Calcio Under15 con Juventus, Palermo, Napoli, Roma, Lazio e Catanzaro e l'obiettivo di fare beneficenza. Si gioca in questi giorni di pausa scolastica sui campi in erba del Centro Federale di Catanzaro l' “Alba dei Campioni Calabria”, organizzato dalla Fondazione voluta dal compianto Gianluca Vialli e dall'ex talento locale Massimo Mauro

Seconda donazione

«Quattro anni fa – esordisce il giocatore che diede i primi calci proprio nel capoluogo di regione nella società Kennedy – proprio Luca (Vialli) aveva deciso questo torneo e mi aveva proposto di fare qualcosa con l'ospedale di Catanzaro perché ne sarebbe stato molto veramente contento. In quell’occasione abbiamo donato un mammografo digitale. Quest'anno con questo torneo riusciamo a comprare 50 caschi che servono per non far cadere i capelli alle donne che fanno la chemioterapia». 

L'obiettivo del discorso vira automaticamente sulle disastrose vicende della nazionale e Mauro, ora opinionista, come al solito non le manda a dire.

Basta Bastoni e Donnarumma

«Vedo gente che si butta per terra, che non è capace di decidere la cosa giusta al momento giusto – afferma – e queste sono qualità che vanno al di là delle tecniche e della tattica. A me sembra che il problema siano i Bastoni, sia no i Donnarumma, tutti giocatori molto bravi ma che al momento giusto non fanno le cose giuste, al momento importante non riescono ad essere decisivi. Per l'allenatore è facile dire Mancini o altri che vanno per la maggiore; però ci vuole un cambio di passo da parte dei giocatori italiani. Rino Gattuso? E’ una persona meravigliosa, è un allenatore bravissimo, purtroppo non va in campo lui (e ride...).

Si sgomitava per farsi strada

Ma con tutti gli stranieri di oggi Mauro sarebbe esploso ugualmente? «Sì –risponde la stellina di Catanzaro che ha giocato al fianco di Zico e Maradona -sarei esploso e sai perché? Perché ero talmente innamorato di giocare a calcio che sgomitavo davanti a chiunque. Per raggiungere i livelli altissimi in ogni partita devi superare l'asticella, adesso gli stimoli per essere sempre il più bravo non ci sono, tanto hai fatto un contratto milionario che ti assicura...».

Ambiente giusto

Intanto Massimo, accompagnato dal fratello Gregorio con cui ha fatto visita all’attigua sede della Kennedy, guidato da Teti, figlio del presidente che lo crebbe, non perde occasione per parlare del “suo” Catanzaro. «E’ un periodo in cui vedo e sento una bella atmosfera – ribadisce l’ex ala destra giallorossa – ci sono segnali molto positivi, i giovani qui possono emergere e con Iemmello crescere e divertirsi. Un po’ quello che si faceva una volta e che ti da le migliori soddisfazioni. Anche gli allenatori che vengono qui lavorano bene, poi quando vanno via fanno un po “schifo”, mi riferisco a Vivarini e Caserta. Qui a Catanzaro c’è un bel clima per riuscire a far calcio, cosa che non si vede e non si avverte tra gli Azzurri».