Il futuro del tennis mondiale passa dalla Calabria. È stato ufficializzato questo pomeriggio, a Flushing Meadows, sede degli US Open, il ritorno in Italia delle Next Gen ATP Finals, il torneo che riunisce i migliori giovani tennisti Under 20 del circuito internazionale.

La manifestazione si svolgerà dal 9 al 13 dicembre al PalaCalafiore di Reggio Calabria, portando nel cuore del Mediterraneo alcuni dei più importanti talenti della nuova generazione del tennis mondiale. L'annuncio è arrivato in diretta televisiva su SuperTennis alla presenza del presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi, del Chief Tour Officer ATP, Andre Silva, e del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Dall'Italia sono intervenuti anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, e il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.

«Se oggi l'Italia è il Paese del tennis è perché ha avuto il coraggio di investire sul futuro prima degli altri –  ha sottolineato Binaghi – , ricordando come le Next Gen ATP Finals rappresentino «il torneo del domani», una manifestazione nella quale «nascono i campioni che negli anni successivi conquistano i più grandi palcoscenici del mondo».

La scelta di Reggio Calabria, ha aggiunto il presidente della Fitp, «significa confermare una visione precisa: fare del tennis un motore di sviluppo per tutto il territorio nazionale, valorizzando anche aree che meritano grandi eventi internazionali». Per Binaghi si tratta anche di «un segnale di fiducia verso il Sud, verso i giovani e verso un'Italia che continua a dimostrare di essere il punto di riferimento mondiale nell'organizzazione dei più importanti appuntamenti tennistici».

Entusiasmo da parte del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha definito senza esitazioni la portata dell'appuntamento: «Il futuro del tennis mondiale si giocherà a Reggio Calabria».

«Reggio Calabria è orgogliosa di ospitare questa manifestazione di carattere mondiale», ha detto Occhiuto, ringraziando i vertici dell'ATP, il ministro Abodi, Sport e Salute e in particolare Binaghi, con il quale, ha spiegato, «c'è stata una collaborazione molto intensa negli ultimi mesi affinché questo nostro sogno potesse diventare realtà».

Per il governatore l'arrivo delle Next Gen Finals rappresenta molto più di un appuntamento sportivo: «Eventi del genere sono eventi di grande promozione territoriale, anche turistica per una regione come la Calabria che negli ultimi anni sta crescendo molto». Un'occasione, secondo Occhiuto, per mettere in vetrina anche le peculiarità calabresi: dal mare alle montagne, dalla cultura ai Bronzi di Riace, fino alla Magna Grecia: «Sport e cultura sono un binomio che può davvero interessare moltissimo e fare in modo che si sviluppino iniziative che davvero poi diventano veicoli straordinari di marketing territoriale», ha concluso.

Anche Sport e Salute ha sottolineato il valore strategico della scelta. Il presidente Marco Mezzaroma ha evidenziato come il ritorno delle Next Gen Finals in Italia e soprattutto il loro approdo nel Mezzogiorno rappresentino «un dato importante», perché testimoniano «la particolare attenzione che c'è da parte del Governo nei confronti del territorio del Sud». Gli eventi sportivi internazionali, ha spiegato Mezzaroma, «stanno diventando un vettore sempre più importante per la promozione e per lo sviluppo dei vari territori». In questo caso, ha aggiunto, oltre alla promozione della Calabria e di Reggio Calabria ci sono i giovani, «uno dei target principali» di Sport e Salute.

Per Reggio Calabria è una sfida e insieme una vetrina internazionale. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha parlato di «una straordinaria occasione», non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche come opportunità di «ricaduta economica e turistica» per il territorio. Cannizzaro ha poi ringraziato Binaghi, Silva, Abodi e Occhiuto, sottolineando il lavoro «sinergico» che ha permesso di portare la manifestazione «nel sud del nostro Paese», nell'«estremo Sud», come ha ricordato, «nella punta dello Stivale, nel cuore del Mediterraneo, nel cuore dello Stretto».

«La città di Reggio è prontissima ad accogliere questa straordinaria occasione», ha assicurato il sindaco, ricordando il lavoro portato avanti dall'amministrazione comunale per migliorare il PalaCalafiore. I mesi che separano la città dall'evento, ha spiegato, consentiranno di rendere la struttura «ancora più funzionale ed efficace». Per Cannizzaro la cinque giorni di dicembre rappresenterà soprattutto una possibilità per raccontare Reggio Calabria al mondo: «Non è soltanto un momento sportivo», ha rimarcato, ma «una cinque giorni che darà la possibilità al mondo di conoscere le potenzialità di Reggio Calabria che vi posso assicurare sono enormi». Il primo cittadino ha quindi richiamato una delle peculiarità del territorio: «Reggio è una città adagiata sul mare ma soltanto dalla montagna dista dieci minuti dove si scia guardando il mare», una caratteristica che, secondo Cannizzaro, rende l'area metropolitana «sempre più palcoscenico di iniziative internazionali».