Il calcio è fatto anche di pilastri e punti di riferimento, figure che dovrebbero essere presenti in ogni squadra. La Palmese ne ha diversi, ma uno su tutti è certamente Nico Tapia. Il difensore argentino è diventato in breve tempo un punto fermo della compagine neroverde, sia per le prestazioni offerte sia per la leadership e l’attaccamento alla maglia, pur non essendo del posto.

Tapia, ecco quota cento

Un palmisano adottato insomma ma il trentenne argentino, questo diritto, se lo è guadagnato con merito. Tanti i traguardi raggiunti con questa maglia, in un percorso iniziato circa tre anni e mezzo fa nell'estate del 2022. Da lì un viaggio che è stato in continuo divenire e che ha portato anche gioie, come il salto dalla Promozione All'Eccellenza e tante vittorie sul campo. Ad arricchire questa avventura c'è anche un altro traguardo che il difensore ha raggiunto proprio domenica scorsa, ovvero le cento presenze con questa maglia.

Tra ricordi e vittorie

Un pomeriggio speciale per lui che lo è diventato ancor di più. Le cento presenze, infatti, coincidevano con l'attesissimo derby della Piana contro la Virtus Rosarno e con il destino calcistico che ha voluto che proprio Tapia decidesse la sfida con il gol decisivo, come se sapesse del traguardo da festeggiare.
Proprio il giocatore ai microfoni di LaC News24, racconta quelle emozioni: «Diciamo che quello del gol è stato un grande regalo, ma la soddisfazione più bella sono stati i tre punti che ci servivano e ci permettono di guardare la classifica da un'altra prospettiva. Sapevo che tagliavo le cento presenze, ma questo non ha influito sulla mia concentrazione perché sono entrato in campo giocando sempre come se fosse l'ultima partita. Poi ovviamente questo era un derby e c'era più adrenalina».
Tapia ripercorre la sua strada in neroverde: «Sono arrivato nell'agosto del 2022 con la Palmese che si preparava ad affrontare il campionato di Promozione B. Quell'anno vincemmo lo spareggio play off e centrammo il salto in Eccellenza. Nella stagione seguente, nel massimo campionato regionale, vincemmo la finale play out contro il Gioiosa Ionica e centrammo la salvezza. Nella prima parte della stagione successiva mi sono trasferito sei mesi in Basilicata e, nel dicembre del 2024, sono tornato a Palmi dove sono tutt'ora».

I ricordi più belli

Tante le vittorie in neroverde, ma in tre anni e mezzo e cento partite alle spalle ecco quali sono le gare che lo stesso giocatore si porta dentro con più gelosia: «Ricorderò sempre lo spareggio play off per l'ultimo posto in Eccellenza, giocato a Lamezia e vinto contro il VE Rende in quella che è stata una partita spettacolare. In quell'occasione vincemmo ai calci di rigore. Ricordo anche lo spareggio play out in casa contro il Gioiosa Ionica, quando vincemmo la partita in nove uomini. Il legame con i tifosi è forte, loro ci seguono sempre e sono vicini alla squadra. Per noi questo è molto importante».

Pilastro inamovibile

Nico Tapia, inoltre, è attualmente il giocatore più utilizzato della rosa con all'attivo 1809 minuto e tutte le partite giocate. Se i numeri parlano chiaro, allora il difensore è un pilastro inamovibile: «Io cerco sempre di mettermi a disposizione e mi alleno per questo. Cerco di dare il mio contributo e alla fine vedremo dove saremo in classifica».