Con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica allo Stadio Azteca di Città del Messico si è alzato poco fa il sipario sui Mondiali 2026, la prima edizione della storia organizzata congiuntamente da tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico. Un torneo che segna anche l’esordio del nuovo format a 48 nazionali partecipanti.
Se per milioni di tifosi nel mondo è tempo di festa, in Italia resta il rammarico per l’ennesima occasione mancata. Gli azzurri, infatti, non prenderanno parte alla fase finale della Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022. Un’assenza che rappresenta una ferita ancora aperta per una Nazionale che vanta quattro titoli mondiali e che per decenni è stata tra le protagoniste assolute del calcio internazionale.
Il Mondiale 2026 accompagnerà gli appassionati fino alla finale del 19 luglio, con oltre un mese di gare e le migliori selezioni del pianeta a contendersi il trofeo più prestigioso. L’Italia, invece, sarà costretta ancora una volta a seguire la competizione da spettatrice, mentre prosegue il percorso di rilancio del movimento azzurro con l’obiettivo di tornare protagonista ai prossimi grandi appuntamenti internazionali.