In casa Vibonese, l'avvento della Pasqua doveva essere vissuto come una sorta di "resurrezione" sportiva, ma invece si sta trasformando in una passione dolorosa che non accenna a diminuire. Le tre buone prestazioni delle ultime tre giornate del campionato di Serie D (girone I) sono state spazzate via in un attimo dalla brutta prova interna di giovedì, in occasione dello scontro diretto salvezza contro la Sancataldese, perso malamente per 0-2.

Quattro giornate di Passione

Niente si era risolto con l'illusorio successo allo stadio D'Ippolito, e questo lo si sapeva, ma la continuità era ed è fondamentale. Al termine dei novanta minuti, dunque, c’è una Vibonese che rientra nella zona playout, con una classifica corta e compressa nelle zone basse. L’esultanza avversaria, provocatoria o meno che sia, non deve diventare il principale argomento del giorno dopo, perché non deve oscurare una prestazione comunque timida.

A creare ulteriore sgomento sono le espulsioni di due giocatori esperti come Marchetti e il capitano Di Gilio. Ingenuo il fallo del difensore che ha causato il calcio di rigore e il conseguente secondo giallo; plateale e in parte evitabile, invece, la condotta di Di Gilio nel parapiglia. Due assenze che peseranno moltissimo, considerando anche la volata finale e il calendario delle ultime quattro giornate che determinerà la corsa salvezza.

Proibitivi, innanzitutto, i due imminenti impegni contro Igea Virtus (12 apreile) e Athletic Palermo (19 aprile), che i rossoblù dovranno affrontare senza i due calciatori di spessore e con una rosa già ridotta all’osso. Due partite che, in caso di esiti negativi, potrebbero complicare ulteriormente la volata finale e rendere decisive le ultime due sfide della stagione contro Gela e, soprattutto, la diretta concorrente Acireale. La Pasqua sarà domenica, ma la Passione della Vibonese continua.