Un momento delicato, la necessità di dare una scossa e la scelta di affidarsi a chi questi colori li ha stampati nel cuore. Il Taverna, reduce da un avvio di stagione complicato nel campionato di Promozione A – fermo a quota tre punti dopo le prime cinque giornate –, ha deciso di cambiare rotta. La quarta sconfitta consecutiva, incassata nello scontro diretto di sabato scorso contro il San Fili, ha portato la società a sollevare dall'incarico il tecnico Rosario Cisternino. Per la sua sostituzione, la dirigenza biancorossa ha scelto di puntare su una figura ben nota e profondamente legata alla piazza: Alberto Fossella.

Un legame indissolubile con il mondo biancorosso

Quello di Fossella sulla panchina del Taverna non è un semplice "usato sicuro", ma un ritorno dettato da una stima profonda e da un legame mai interrotto. Il tecnico ha infatti già vissuto ben cinque stagioni nel club catanzarese: quattro vissute da protagonista sul terreno di gioco come calciatore e una, preziosissima, nello staff tecnico come secondo di mister Marco Pisano.
La sua figura rappresenta una garanzia assoluta per la gestione dello spogliatoio e una scelta fortemente voluta che va ben oltre la pura emergenza del momento. Fossella conosce dettagliatamente le dinamiche dell'ambiente e le caratteristiche dei singoli calciatori, elementi fondamentali per ritrovare subito compattezza ed entusiasmo.

Le parole del DS Nicholas Macario

A spiegare la genesi e le motivazioni di questo ritorno è stato il direttore sportivo Nicholas Macario, che ha sottolineato il valore umano e professionale del nuovo allenatore: «Conosco Alberto da tanti anni, come calciatore e soprattutto come uomo. Quando concluse il suo percorso da giocatore, fui proprio io, insieme a Marco Pisano, a volerlo fortemente nello staff tecnico. Marco lo volle immediatamente come suo secondo: una scelta condivisa, perché entrambi riconoscevamo in lui qualità importanti. Oggi ritrovarlo è motivo di grande orgoglio, anche personale. Lui è sinonimo di affidabilità, appartenenza e credibilità ed è una garanzia per questo spogliatoio poiché conosce i ragazzi».
Il DS ha poi fatto il punto sulla strategia societaria per il prosieguo dell'annata: «So quanto ha dato al Taverna e quanto possa ancora dare. Il suo ritorno non nasce dall'esigenza di affrontare una singola partita, ma dalla volontà di riavere al nostro fianco una persona nella quale credo profondamente. Parallelamente, come Direzione Sportiva e come Società, stiamo lavorando con grande attenzione, attraverso confronti e valutazioni condivise, per individuare l'allenatore che possa rappresentare al meglio il Taverna nel prosieguo della stagione. Non vogliamo compiere una scelta affrettata, ma vogliamo compiere quella giusta».