Non conquista i tre punti sperati l’Italia battuta dalla Svezia nella prima gara di qualificazioni ai Mondiali. Tante occasioni mancate e neanche il meritato gol del pareggio per le Azzurre di mister Andrea Soncin che escono dal Granillo sconfitte ma consapevoli di aver combattuto. Comunque questa è una prima sconfitta che pesa.

Oltre seimila spettatori per il debutto della Nazionale di Calcio Femminile allo stadio Oreste Granillo. Le Azzurre di mister Andrea Soncin hanno iniziato a Reggio Calabria la corsa verso i Mondiali che si disputeranno in Brasile nel 2027. Oggi la prima di qualificazione contro la Svezia, nel girone in cui a contendersi il lasciapassare per la decima edizione del torneo iridato sono anche Danimarca (prossima avversaria delle Azzurre) e Serbia.

La partita inizia con grande ritmo. Le Azzurre spingono da subito alla ricerca del gol. Le svedesi non sono da meno. In campo tutte agguerrite su ogni palla. Insidiosa la punizione battuta dalla capitana Elena Linari al sesto minuto. Gioco a tutto campo che premia più la Svezia che con Filippa Angeldahl segna al 16° minuto. La palla sfugge a Laura Giuliani e finisce nell’angolo della porta. La reazione azzurra non si fa attendere anche se non finalizza perchè la Svezia intanto si chiude a quattro in difesa. I cross in area di Elisabetta Oliviero, le palle piazzate di Manuela Giugliano, al 33° ci prova Arianna Caruso ma la palla è oltre la traversa. Al 37° minuto è la volta di Sofia Cantore. Il gol azzurro non arriva mentre la Svezia trova occasioni per risalire ma senza incidere. E, dunque, pesano ancora di più le tante occasioni mancate di segnare e chiudere il primo tempo con un pareggio. Al 45° minuto esatto tutti negli spogliatoi. La porta di Jennifer Falk resta inviolata. Il primo tempo finisce 0-1 per la Svezia.

Dopo l’intervallo animato da Baby K con i suoi brani iconici Femmina Alfa e Roma-Bangkok, la ripresa parte tiepida ma poi incalza.

Prova a insidiare la porta azzurra al quinto minuto Monica Jusu Bah. Poi ritmo ancora in salita e palla alle Azzurre che dominano cercando con tenacia il pareggio che immeritatamente non trovano. Ci prova Sofia Cantore quando scorre il decimo minuto ma è il palo di Emma Severini al quindicesimo minuto a far sussultare il pubblico. Tra le braccia della Falk il colpo di testa di Martina Piemonte, da qualche minuto entrata al posto di Sofia Cantore. Torna la lotta palla su palla. Sale il ritmo e sale anche la tensione. Il secondo tempo scorre e forse si paga anche la foga iniziale di voler subito arrivare al risultato. 

L’ammonizione di Emma Severini precede i brividi regalati da Barbara Bonansea che al 40° minuto cede il posto alla acclamata Cristiana Girelli.

Non bastano i 4 minuti di recupero per acciuffare l'obiettivo di quel pareggio che sarebbe stato meritato per le Azzurre. Un obiettivo già infrantosi al 44° minuto con il colpo di testa di Giulia Dragoni, entrata al posto di Manuela Giugliano. Tanto rammarico all’Oreste Granillo di Reggio Calabria dove la prima gara per le qualificazioni ai Mondiali finisce 0-1 per la Svezia. 

La seconda prova scandinava attende già le Azzurre sabato 7 marzo: sfideranno la Danimarca allo stadio Romeo Menti di Vicenza.