Esordio con sorriso e tre punti d'oro per il Sambiase, che inaugura la stagione 2026/27 nel Girone I di Serie D superando il Gela per 2-1 davanti ai propri tifosi. Una vittoria conquistata con il cuore e con il gioco: dopo il vantaggio iniziale firmato da Haberkon e il pareggio siciliano nella ripresa a opera di Vogiatzis, ci ha pensato Grisley a due minuti dal novantesimo – con un bolide di prima intenzione – a regalare la prima gioia di campionato ai giallorossi.
A fine gara, però, i riflettori sono tutti per la prestazione caratteriale della squadra, analizzata nei dettagli da mister Lio, che ha espresso grande soddisfazione per l'atteggiamento dei suoi uomini.

L'analisi del match: «Reazione da grande squadra»

Il tecnico non nasconde le difficoltà incontrate nella seconda frazione di gioco, ma esalta la forza mentale mostrata dai suoi nel momento di maggior pressione degli avversari:
«Nel secondo tempo il Gela ci ha messi nella nostra metà campo e non riuscivamo a uscire, di fatti è maturato il loro gol del pareggio», ha ammesso lucidamente mister Lio nel post-partita. «Mi ha fatto piacere la reazione della squadra e devo dire che la vittoria è stata strameritata perché se c'era una squadra che doveva vincere, quella era proprio il Sambiase».

Giovani e mentalità: superata l'emergenza assenze

A rendere ancora più prezioso l'esordio vincente è stata la capacità del gruppo di compattarsi di fronte all'emergenza. Il Sambiase si è infatti presentato ai nastri di partenza dovendo rinunciare a pedine fondamentali come Strumbo, Colombatti e Zenuni. Una situazione che avrebbe potuto spaventare chiunque, ma non il tecnico giallorosso, orgoglioso dell'apporto dei più giovani e di chi è subentrato a gara in corso (risultando poi decisivo, come nel caso del match-winner Grisley).
«Sono contento per chi è entrato a partita in corso perché lo ha fatto col piglio giusto, come per esempio Grisley», ha sottolineato l'allenatore. «Ci tengo inoltre a dire che avevamo un'età media bassissima, di circa 21 anni. Avevamo anche alcune importanti assenze come Strumbo, Colombatti e Zenuni, ma non ero preoccupato perché sapevo il carattere di questi ragazzi».
Un segnale chiaro lanciato al campionato: il Sambiase ha gioventù, qualità e soprattutto una personalità d'acciaio.