La ventisettesima giornata del campionato di Serie B ha confermato quella che è ormai una certezza: il Catanzaro è una seria pretendente per i playoff. I giallorossi, reduci da quattro vittorie consecutive, impongono il pari a un Frosinone che sta lottando per i vertici della classifica. Del momento e delle ambizioni giallorosse se ne è parlato a 11 in Campo, format di LaC TV e condotto da Maurizio Insardà, in onda ogni lunedì.

L'analisi

In studio il focus si è concentrato, come detto, sul momento delle Aquile a partire dal match contro i ciociari. Sulla sfida dello stadio Ceravolo si sono espressi sia il direttore sportivo Ursino che il giornalista Tullio Calzone. Ecco le parole di Ursino: «Pareggio giusto, si vede innanzitutto la mano di mister Alvini al Frosinone e, soprattutto dal punto di vista tattico, hanno indovinato tutto perché è una squadra che fa del gioco l'arma migliore, considerando anche i ritmi molto alti. Così come Alvini per il Frosinone, anche Aquilani per Catanzaro è un fattore molto importante. Lo stesso tecnico, vista anche la sua esperienza nel calcio, ha saputo ben gestire le iniziali critiche della piazza».
Ecco invece l'analisi di Calzone: «Lo scorso anno il Frosinone si era salvato in via rocambolesca, grazie ai crediti fittizi del Brescia, ma io penso il risultato del campo ha diverse variabili. I ciociari, inoltre, un paio di anni fa venivano dalla bruciante retrocessione dalla Serie A, peraltro immeritata, dunque ci ha messo un po' di tempo per ritrovare la squadra. Gli effetti di questo andamento sono figli del lavoro partito un paio di anni fa». Tutto aperto in vetta: «Per la promozione diretta secondo me è un discorso tra le prime quattro, fermo restando che ci sono ancora scontri diretti da disputare da qui alla fine e si potrebbero rimescolare le carte. Per quel che riguarda i playoff, invece, la situazione è più ingarbugliata e incerta, come testimonia l'inaspettata sconfitta del Palermo».