Per il sesto turno del girone I di Serie D, lo stadio "Luigi Razza" farà da cornice a una delle sfide più stuzzicanti del weekend: il derby calabrese tra Vibonese e Praiatortora. Una sfida d'alta quota tra due formazioni in grande salute, divise da appena un Punto in classifica, ma con un incrocio di ricordi che profuma di amarcord per il direttore sportivo della compagine tirrenica, Ettore Meli.

Per Meli si tratta infatti del primo ritorno a Vibo Valentia da avversario dopo l'esperienza nella stagione 2024/25, vissuta sulla panchina rossoblù con mister Michele Facciolo e chiusa al quinto posto con il traguardo dei playoff contro la Reggina.

«A Vibo un anno bellissimo: la Vibonese darà filo da torcere a tutti»

A pochi giorni dall'incrocio al "Luigi Razza", le emozioni per il dirigente non mancano, così come il profondo rispetto per la sua ex squadra e per la piazza: «Sicuramente a Vibo è stato un anno bellissimo ed è un piacere per me tornare a incontrare tanta gente che conosco» – ha dichiarato Ettore Meli ai nostri microfoni.

Nel presentare l'impegno, il direttore del Praiatortora non lesina complimenti alla guida tecnica e alla rosa allestita dal club rossoblù: «Sarà un derby, come lo sono tutte le partite tra squadre calabresi. Affrontiamo un avversario importante e forte, guidato da un allenatore preparato come mister Marra. Penso che la Vibonese sia stata costruita per stazionare stabilmente nelle zone alte della classifica e darà filo da torcere a tutti. Da quello che vedo dall'esterno, posso dire con certezza che è una squadra ben strutturata: sarà una spina nel fianco per chiunque».

Il bilancio del Praiatortora: «Buon inizio, ma siamo giovani e dobbiamo crescere»

Al di là del legame affettivo con Vibo, la testa del direttore è interamente rivolta al cammino del suo Praiatortora. Tornata in quarta serie dopo circa quarant'anni di assenza, la compagine tirrenica sta stupendo tutti da neopromossa e si gode un ottimo quinto posto in classifica a quota 9 punti. Un rullino di marcia positivo, pur con qualche piccolo rimpianto fisiologico per un gruppo giovanissimo: «Per noi è stato un buon inizio, anche se avremmo potuto raccogliere persino qualcosa in più. Basti pensare al match in casa dell'Athletic Palermo dove abbiamo dominato la partita e poi ci siamo fatti raggiungere nel finale. Questo, però, fa parte del percorso di crescita di una squadra giovane come la nostra».

Un girone ricco di insidie

Meli ha infine tracciato un bilancio generale sul livello di competitività del girone I, da sempre uno dei più complessi della categoria per ambiente e piazze storiche coinvolte: «Questo è un raggruppamento davvero difficile. Anche se quest'anno non ci sono più le formazioni campane, cambia poco: negli anni passati abbiamo visto piazze importanti come il Savoia o formazioni attrezzate come Pompei e Aversa fare fatica. È un girone complicato, con tante piazze blasonate e insidie sempre dietro l'angolo».

Domenica, al "Luigi Razza", la parola passerà al campo per novanta minuti che si preannunciano intensi, spettacolari e carichi di significati per Ettore Meli e le due tifoserie.