Dalla commozione per il sogno sfumato alla voglia di ripartire. Il bomber delle Aquile racconta il dolore per la finale playoff persa: «Le mie lacrime erano quelle della città e di tutta la squadra»
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La ferita della finale playoff persa contro il Monza non si è ancora rimarginata. A distanza di tempo, Pietro Iemmello torna a parlare di quella notte che ha segnato profondamente lui e tutto l'ambiente giallorosso, rivelando come la delusione sia stata talmente forte da fargli prendere in considerazione l'idea di chiudere anticipatamente la propria carriera.
Nell'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il capitano del Catanzaro ha raccontato il peso emotivo di una sconfitta che ha interrotto il sogno della Serie A proprio sul traguardo. «Dentro di me c'era un grande orgoglio per quello fatto. Per quello che si era creato attorno a noi, in Serie A è come se ci fossimo arrivati. Le lacrime? Spontanee, sincere. Le mie lacrime sono state quelle della città e di tutti i miei compagni, mi vengono ancora i brividi: penso a quanta appartenenza avevano i ragazzi e quanto ci credevano. Mi sono commosso per loro», ha dichiarato l'attaccante. Un'emozione autentica, diventata il simbolo della straordinaria stagione vissuta dal Catanzaro e del legame profondo tra la squadra e la sua tifoseria. Dietro quelle immagini, però, si nascondeva anche un momento di grande fragilità personale.
«Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso. Ci ho pensato anche adesso: come ripartire dopo quella sconfitta? Volevo lasciare subito, sentivo il vuoto dentro, senza forze», ha confessato Iemmello, svelando un retroscena che evidenzia quanto fosse forte il contraccolpo psicologico della mancata promozione. Alla fine, però, la voglia di continuare ha prevalso. E il motivo è sempre lo stesso: il Catanzaro e il sogno della Serie A.
«Penso alla Serie A, e finché gioco o lavorerò per il Catanzaro lo farò solo per quello», ha spiegato il bomber, ribadendo la volontà di continuare a inseguire l'obiettivo che da anni accompagna la sua esperienza in giallorosso. Nel colloquio con la Rosea, Iemmello ha parlato anche della permanenza del direttore sportivo Ciro Polito, ritenuta fondamentale per dare continuità al progetto tecnico, e del futuro della panchina dopo il lavoro svolto da Alberto Aquilani. Il capitano auspica l'arrivo di un allenatore che possa proseguire nel solco di un'identità di gioco ormai consolidata. Spazio anche agli elogi per i giovani che si sono messi in mostra nell'ultima stagione, da Favasuli a Liberali, e all'augurio di rivedere presto in giallorosso Cisse. Infine, uno sguardo ai traguardi personali: raggiungere quota 100 gol con la maglia del Catanzaro, un obiettivo che potrebbe persino convincerlo a prolungare la carriera.

