Il tecnico dei pitagorici alla vigilia della sfida contro i campani: «Loro sono organizzati e aggressivi, servirà grande capacità di adattamento»
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«Finalmente si gioca con più continuità e questo può farci solo bene». È il messaggio di mister Greco alla vigilia della sfida che il Crotone affronterà domani alle 15 al “De Cristofaro” di Giugliano contro il Savoia. Il tecnico rossoblù, al termine della rifinitura mattutina, ha incontrato i giornalisti per presentare la gara, prima tappa di un miniciclo che porterà la squadra in campo tre volte in una settimana, con l'Inter Under-23 martedì e la trasferta di Monopoli successivamente.
«Riusciremo a dare minutaggio sicuramente a tutta la squadra e coinvolgere, spero, tutti quanti», ha spiegato Greco, chiarendo però che in questo momento l'attenzione è rivolta esclusivamente alla gara di domani. «Ci siamo concentrati su questa partita qui col Savoia, che è una partita molto complicata come tutte del resto. Partiamo da questa e poi faremo le valutazioni sulle partite successive». Nessuna scelta, dunque, sarà programmata in funzione delle tre gare ravvicinate. «Non faremo scelte indirizzate in una partita, poi l'altra e poi l'altra ancora – ha sottolineato il tecnico –. Faremo delle valutazioni di volta in volta».
Greco si aspetta un Savoia in salute e galvanizzato dagli ultimi risultati: «Mi aspetto un Savoia che è in forma perché viene da risultati importanti. È una squadra molto organizzata, aggressiva, quindi sarà una partita complicata». Per il tecnico rossoblù sarà fondamentale la capacità di adattarsi all'andamento del match: «La capacità di adattamento di domani sarà un aspetto fondamentale». L'obiettivo resta quello di continuare a migliorare, senza trasformare la ricerca della vittoria in un'ossessione: «Noi siamo sempre a caccia della vittoria, abbiamo giocato le partite per vincerle», ha detto Greco, che ha scelto di tenere lontana la squadra dalla classifica. «Non voglio che si guardi la classifica, almeno oggi non mi interessa assolutamente nulla. Sappiamo la difficoltà, sappiamo che dobbiamo vincere, ma non deve diventare un'ansia perché il campionato è lungo».
Il riferimento è anche alla necessità di colmare rapidamente il divario in classifica, ma senza perdere lucidità: «Bisogna azzerare più velocemente questi sei punti. Quanto ci mettiamo? Non lo so. Poi, una volta azzerato, vediamo quello che dobbiamo andare a fare dopo». Il tecnico ha sottolineato anche la crescita del gruppo, favorita dall'inserimento dei nuovi arrivati. Tra questi Enrico Brignola, che potrebbe partire dall'inizio contro il Savoia, anche se Greco non ha ancora sciolto le riserve: «Enrico sta abbastanza bene, potrebbe essere della partita dall'inizio, però vogliamo fare delle attente valutazioni perché viene da un percorso in cui si è allenato da solo. Deve mettere minuti nelle gambe. Vediamo, però è una soluzione».
Greco ha poi parlato del lavoro costruito attorno alla squadra, spiegando di voler creare soprattutto un'identità: «Stiamo cercando di mettere le fondamenta di un modo di fare, di un senso di appartenenza, di rispetto, poi di un modo di fare in campo, tecnico e tattico. Siamo in piena costruzione». Una crescita che, secondo l'allenatore, ha ricevuto una spinta importante dal pareggio ottenuto contro il Crotone, arrivato al termine di una prestazione che ha mostrato segnali incoraggianti. «Quel pezzo lì del pareggio fatto in quel modo, che poi abbiamo sfiorato anche la vittoria, ha alzato il livello di autostima della squadra». Il Crotone, tuttavia, deve ancora migliorare nella concretezza sotto porta. Greco non nasconde il problema: «Il fatto di avere gente a cui piace giocare, arrivare negli ultimi 30 metri e anche dentro l'area e continuare a dribblare oppure palleggiare invece di calciare in porta, questo potrebbe essere un difetto che ho notato anch'io». E aggiunge: «Ci stiamo lavorando per diventare ancora più cattivi e più concreti».
Secondo l'allenatore, i risultati possono contribuire a rendere più fluido anche il gioco offensivo: «Quando arriveranno i risultati, arriveranno le vittorie, sarà tutto molto più leggero. La vivranno con meno apprensione». Il percorso, però, è ancora lungo e la squadra deve continuare a crescere. «Noi siamo ancora tutti da scoprire – ha detto Greco –. Abbiamo ancora dei margini perché non credo che siamo fatti e finiti in questo momento. Ci sono ancora tanti giocatori che vanno scoperti e valorizzati».
Anche sul modulo non arrivano certezze definitive: «Non sono convinto che finiremo il campionato così con questo 4-3. È una mia sensazione, poi magari mi sbaglio. Sono curioso di vedere, di volta in volta, in base a come evolveranno i ragazzi, di trovare la quadra definitiva che ci renderà definitivamente competitivi». Quanto all'idea di gioco, Greco è netto: «Sono amante di quello che avete visto adesso, una squadra che cerca di dominare attraverso un modo di essere con il gioco. Non mi piace la palla buttata, non mi piace speculare sul risultato». Infine, i dubbi di formazione restano aperti. «Si sono allenati tutti bene e quindi tutti meriterebbero di poter partire in questa partita», ha spiegato il tecnico, annunciando però l'assenza di Spadoni, ancora alle prese con un infortunio. «Fino a oggi ancora non ho dato la formazione alla squadra», ha concluso.

