La Vibonese guarda avanti con la consapevolezza di poter competere con le migliori del girone I di Serie D. Il pareggio per 1-1 sul campo della Reggina, nella settima giornata di campionato, ha confermato le ambizioni della squadra allenata da Sasà Marra, capace di interrompere la striscia di vittorie casalinghe degli amaranto e di uscire dal “Granillo” con la convinzione di poter puntare in alto.

A raccontare il momento dei rossoblù è stato Gastòn Semenzin, esterno offensivo argentino ospite di “Pianeta Rossoblù”, il format di LaC  condotto da Vincenzo Primerano e in onda ogni martedì su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre. Negli studi allestiti all’interno dell’aeroporto di Lamezia Terme, il calciatore ha analizzato la prestazione contro la Reggina, il percorso compiuto dalla squadra nelle prime giornate e le prospettive per il resto della stagione, affiancato dal giornalista Mimmo Famularo.

«Possiamo giocarcela contro chiunque»

Il risultato del Granillo lascia alla Vibonese la soddisfazione per una prestazione di spessore, accompagnata però dal rammarico per non essere riuscita a conquistare l'intera posta in palio. Semenzin non nasconde la sensazione che la squadra avrebbe potuto ottenere qualcosa in più, sottolineando soprattutto la fiducia acquisita attraverso il lavoro quotidiano.

«La Vibonese, in queste prime sette partite, ha dimostrato che ha un'idea e che è convinta di essa, portandola sul terreno di gioco. Adesso però inizia la parte più dura del nostro campionato, ma siamo contenti dei risultati ottenuti finora», ha spiegato l'argentino.

Poi il passaggio sulla sfida contro gli amaranto: «Forse meritavamo anche qualcosina in più. Usciamo da Reggio con la convinzione di potercela giocare contro chiunque perché vogliamo dire la nostra».

Parole che restituiscono il clima all'interno dello spogliatoio rossoblù: nessun timore reverenziale nei confronti delle avversarie più accreditate, ma la volontà di proseguire lungo una strada precisa, seguendo le indicazioni del tecnico Sasà Marra.

La ferita della sconfitta contro l'Igea Virtus

Nel percorso della Vibonese c'è anche una battuta d'arresto difficile da dimenticare. La sconfitta per 4-3 contro l'Igea Virtus, maturata dopo che i rossoblù si erano portati in vantaggio per 1-3, rappresenta ancora un episodio doloroso per il gruppo.

Un risultato che Semenzin non considera soltanto un passo falso, ma anche un'esperienza dalla quale trarre insegnamenti in vista dei prossimi impegni.

«Quella è una ferita ancora aperta e che ci porteremo per tutto il corso del campionato, perché ci ha fatto crescere», ha ammesso il giocatore.

La delusione, dunque, rimane, ma viene inserita in un percorso di maturazione che la squadra intende proseguire senza perdere di vista gli obiettivi stagionali.

«In estate solo la Vibonese ha creduto in me»

Nel corso dell'intervista, Semenzin ha ripercorso anche le difficoltà vissute durante l'estate, dopo la parentesi con l'Acireale, conclusa con la retrocessione ai playout proprio contro la Vibonese.

Una fase complicata, nella quale il futuro professionale dell'argentino non appariva scontato. A offrirgli una nuova opportunità è stata la società rossoblù, che ha deciso di puntare su di lui e di inserirlo nel progetto tecnico di Marra.

«In estate non mi aveva chiamato nessuno, solo la Vibonese ha avuto il coraggio di credere in me», ha raccontato l'esterno offensivo, riconoscendo il valore del contesto nel quale sta lavorando. Un passaggio nel quale Semenzin ha evidenziato anche l'importanza dello staff tecnico: «Qui c'è un mister preparato e un grande staff che prepara ogni partita nel dettaglio». La fiducia ricevuta e il lavoro svolto quotidianamente rappresentano elementi centrali nel suo percorso di rilancio, in una stagione nella quale il calciatore si sta ritagliando uno spazio importante nello scacchiere rossoblù.