In uno scenario sportivo che a Vibo Valentia spesso fatica a decollare, c’è la Tonno Callipo che tiene alto il nome della provincia. Dallo scorso weekend, infatti, entrambe le compagini giallorosse (maschile e femminile) sono al primo posto in classifica nei rispettivi gironi, a testimonianza della competitività e della solidità del progetto intrapreso.

Il punto del ds Defina

Tra coloro che hanno contribuito a costruire le basi di questo percorso c’è il direttore sportivo Giuseppe Defina, figura simbolo del club per la longevità del suo impegno in diversi ruoli dirigenziali.
Proprio il ds traccia un bilancio di questo doppio primato, partendo dalla squadra femminile: «Siamo assolutamente soddisfatti. Alla fine è il percorso che avevamo tracciato alla vigilia del campionato, per cui siamo abbastanza in linea con quelle che erano le nostre aspettative iniziali. Senza contare che le due sconfitte subite, in un campionato così lungo, ci possono stare».

In vetta al campionato di Serie B, dalla scorsa settimana, ci sono anche i ragazzi della squadra maschile: «Abbiamo un programma di crescita, anche di categoria, da qui ai prossimi due anni con questi ragazzi, quasi tutti Under 19. Certo, stiamo bruciando le tappe e non possiamo che esserne contenti. Anzi, l’inatteso primo posto raggiunto sabato scorso conferma ancora di più il valore di questi ragazzi, al pari delle abilità di coach Nunzio Lanci e del vice Alessandro Santacroce».

Alti e bassi

Tornando alla femminile, la sconfitta contro Oplonti all’ultima di andata ha segnato l’inizio di una fase più altalenante, confermata dal secondo stop a Pomezia due settimane fa: «Ci sono una serie di circostanze che devono far riflettere. Innanzitutto la palleggiatrice titolare Scacchetti è stata reinserita dopo un grave infortunio che l’ha tenuta fuori per undici gare. È naturale che alcune dinamiche di squadra, costruite in tre mesi di campionato, ne abbiano risentito.

Bisogna avere il tempo necessario affinché si ritrovi un equilibrio come quello dell’inizio. La gara con Oplonti è stata la prima contro una squadra del nostro stesso livello e noi eravamo un po’ in difficoltà, visto che Scacchetti era rientrata da appena una gara. Per noi Chiara era ed è il nostro punto di riferimento nell’economia della squadra. Per due set siamo andati in difficoltà, poi però c’è stata la nostra reazione e abbiamo, pur perdendo, ottenuto il punto per la qualificazione alla Final Four, che era il nostro obiettivo.

Da lì è iniziato un periodo di alti e bassi, dovuti forse anche a un certo appagamento per il risultato raggiunto. Ma ha influito anche qualche altro infortunio, per ultimo quello di Grigolo. Così tutto è culminato con la sconfitta di Pomezia, per certi versi inattesa, ma sul piano tecnico merito alle avversarie, che hanno fatto una gran partita».

L’obiettivo è chiaro

Sei gare al termine del campionato, ma alle giallorosse non basta restare tra le prime tre: «Noi puntiamo al primo posto. È logico che, tra le tre che andranno in A3, non ci sarà differenza, però vogliamo restare prime e giocheremo fino alla fine per questo risultato. Questo sarà uno dei motivi per cui andremo avanti anche avendo eventualmente già raggiunto la promozione».

Capitolo maschile

Passando alla maschile, riconosciuto il valore di un tecnico come Nunzio Lanci, forte di un’esperienza decennale in A2 con Ortona, Defina individua così i punti di forza del gruppo: «Si potrebbe dire il gruppo, ma vado oltre e dico il lavoro quotidiano, l’abnegazione che ci mettono i ragazzi in tutti gli allenamenti e la loro indiscussa qualità tecnica. E poi c’è quella voglia giovanile di volersi superare e mettersi in mostra, che dà la spinta in più».

Come detto, Defina è tra i principali artefici di questo percorso: «Sicuramente fa piacere, ma costruire una squadra è un conto, ottenere risultati in campo dipende da tecnici e giocatori. Quindi il merito è loro. Personalmente mi reputo fortunato a lavorare con una società come la Tonno Callipo, con il presidente Pippo Callipo e il vicepresidente Filippo Maria Callipo, che mi hanno dato questa opportunità. Da parte mia cerco di mettere a disposizione quotidianamente l’esperienza accumulata, cercando di superare le difficoltà con l’obiettivo di crescere gradino dopo gradino».