Dopo l’esame dei giorni scorsi, oggi raffica di domande al pentito su massoneria deviata, Spadaro Tracuzzi, bombe ed appoggi elettorali. L'affondo della difesa: «Dice falsità. Ecco perché»
‘Ndrangheta stragista, le surreali dichiarazioni del capo mafia durante l’udienza in cui l’ex pentito risulta irreperibile: «Un mio parente l’ha incontrato a Roma, lui si è messo a disposizione». Lo stupore del presidente: «Lei s’informa?», la certezza del boss: «Io posso saperlo, decida lei»
VIDEO| La kermesse si svolgerà dal 19 al 23 giugno 2019 a Lamezia Terme. Previsti oltre 50 incontri con autori e artisti, spettacoli e diverse iniziative sul territorio
VIDEO| A gestire i traffici erano principalmente quattro gruppi criminali specializzati nell’importazione di stupefacente tramite gli scali portuali di Anversa (Belgio), Rotterdam (Olanda) e Gioia Tauro
VIDEO| Disarticolata un’associazione criminale dedita al narcotraffico e riconducibile alle ‘ndrine di Reggio Calabria. Nell’operazione in manette anche due latitanti
VIDEO| Processo “Gotha”, il collaboratore fa i nomi di coloro che, a suo avviso, sarebbero associati alla massoneria o in odore di servizi segreti deviati. Documento non ancora disponibile per le parti, ma letto in aula. Spiccano magistrati, avvocati, professionisti. E svela l'esistenza di un gruppo ristretto che prende decisioni
Per il boss Franco Muto i pm Vincenzo Luberto e Romano Gallo hanno avanzato la richiesta di 20 anni di carcere, così come per Antonio Mandaliti e Pier Matteo Forestiero. Ma Luigino Valente, Vito Gallo ed Emilio Iacovo rischiano una pena ancora più pesante
La campagna si propone di realizzare un presidio anti mafia attraverso l’utilizzo di un villaggio turistico o esercizio commerciale abbandonato o posto sotto sequestro per dare lavoro ai giovani calabresi
VIDEO| La sentenza del Tribunale di Locri contro il narcos di San Luca che minacciò gli inviati di Presadiretta e Repubblica. A LaC Tv il commento di Danilo Procaccianti («non siamo eroi») e Alessia Candito («insieme possiamo dire basta a certi abusi»)
Arrestato Pietro Pellicanò considerato dagli inquirenti esponente del clan Chindemi. Fondamentali nella ricostruzione dei ruoli, le parole del pentito Mario Chindemi
Le dichiarazioni del pentito Fiume al processo ‘Ndrangheta stragista: «Il Consorzio era un potere assoluto. Papalia in rapporti con i servizi, tutti facevano anticamera. I De Stefano erano in contatto con la massoneria deviata»
Francesco Antonio Pardea e Bartolomeo Arena hanno fatto rientro in città e nei giorni scorsi si sono presentati dai carabinieri. Il primo è stato denunciato per violazione della sorveglianza
Il 79enne, detenuto al 41 bis nel carcere di Opera, è considerato capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta. Nel corso dell'ultima udienza ha respinto tutte le accuse di coinvolgimento in attività illecite
Chiuso il primo grado per chi ha scelto il rito abbreviato, le condanne vanno dai sedici anni a un anno e sei mesi. Assolta Alessandra Folino. L'inchiesta Filo rosso aveva coinvolto i presunti affiliati alla cosca Giampà attiva nel Lametino
Il 40enne era rimasto coinvolto nell’inchiesta Ares nell’ambito della quale erano emersi due contrapposti sodalizi criminali , quello dei “Cacciola-Grasso” e quello dei soli “Cacciola”
VIDEO | Uno è il segretario particolare del vescovo di Mileto, un altro il reggente della Chiesa “Madonna del Rosario” di Tropea. Inchiesta della Dda che contesta l’aggravante mafiosa
NOMI-FOTO-VIDEO| La sostanza stupefacente era coltivata in maniera industriale e la produzione controllata con sistemi di video-ripresa. In manette anche un esponente della cosca Pelle-Vottari di San Luca
VIDEO | Tra i particolari emersi dalle carte dell'operazione della Guardia di finanza che ieri ha portato all'arresto di 35 persone appartenenti alla locale di 'ndrangheta dei Mannolo, anche il timore reverenziale nei confronti del procuratore di Catanzaro definito «un morto che cammina»
Continui i tentativi della famiglia Mannolo di intercettare informazioni utili per conoscere in anticipo le mosse di magistratura e forze dell'ordine. Le dichiarazioni della “talpa”: «Finchè campo io puoi stare tranquillo»
Gli indagati parlavano al telefono del magistrato. Per gli inquirenti le loro parole non celavano un progetto di morte ma esprimevano ammirazione e timore per l’azione del procuratore antimafia di Catanzaro