Tifo criminaleIl colpo di scena nei verbali di Beretta: lo «spocchioso calabrotto» di una delle intercettazioni simbolo dell’inchiesta Doppia Curva non era il rampollo del clan di Rosarno. L’ex capo ultrà pentito racconta le intromissioni della ’ndrangheta a San Siro ma i suoi ricordi sono vaghi: «Erano Mancuso o Morabito, uno dei due»