Nel mirino dei carabinieri due ditte individuali operanti nella provincia: la donna era stata destinataria di un provvedimento di interdittiva antimafia
Sigilli a un appartamento sito in Belvedere Marittimo nonché le quote societarie di un’impresa operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari
Il titolare è stato denunciato per frode informatica. Aveva costruito un muro di cartongesso nel suo locale nell'illusione che, murando l'accesso alla stanza con le apparecchiature elettroniche irregolari, avrebbe eluso i controlli
L'uomo era stato arrestato nel 2021 per reati in materia di armi e droga: secondo quanto emerso dall'inchiesta dei carabinieri si dedicava allo spaccio di cocaina nella Piana
Giovanni Franco Becchina, accusato di aver finanziato la latitanza del capomafia, è finito nel mirino della Dia. Appartenevano a lui le anfore tardo-romane e gli altri reperti con scene mitologiche
Rigettato l’appello proposto dalla Procura. Per i giudici di secondo grado la scelta della Deltavi per la realizzazione del centro commerciale Due Mari è dovuta soltanto all'analisi del preventivo
La Direzione investigativa antimafia ha posto i sigilli a due società di Luciano Babbino attive nei settori della ristorazione e della lavorazione del vetro e anche a un’associazione culturale
L’operazione fece luce sull’esistenza di una articolata organizzazione criminale dedita all’erogazione di prestiti usurai a imprenditori e commercianti in crisi
Sfruttando il "Decreto Liquidità" aveva ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro per potenziare gli impianti ed acquistare macchinari strumentali all’attività di impresa destinando parte della somma a finalità estranee
VIDEO | L'uomo risulta coinvolto in diverse inchieste ed è già stato rinviato a giudizio per associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso
Il provvedimento riguarda un 52enne originario di Platì. Avrebbe intestato a prestanomi una serie di imprese da lui amministrate per aggiudicarsi subappalti nell’ambito di opere pubbliche
Lo ha stabilito il Tribunale di Catanzaro. La Procura aveva chiesto che i fratelli fossero sottoposti a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza nonché la confisca dei beni, poi rigettata
Cinque si trovano in carcere e uno ai domiciliari dopo l'operazione della Dda di Catanzaro che nel febbraio scorso aveva fatto emergere come i clan avessero messo le mani sul porto di Cirò Marina
I destinatari del provvedimento sono stati coinvolti in passato nel processo denominato Stige. Sigilli a una lavanderia, aziende, abitazioni, vetture e numerosi conti correnti