I pubblici ministeri notificano l'avviso di conclusione indagini per il gruppo che controllava gli appalti in Calabria e risultava vicino alla cosca Piromalli. Spiccano le figure dei Bagalà, di Giorgio Barbieri e Giorgio Morabito
Sono le parole di Marcello Fondacaro a dare un quadro lineare dell’evoluzione imprenditoriale di Pino Bagalà: «Era muratore. Sono andato via e quando sono tornato era una grande appaltatore». Emergono i condizionamenti per i lavori sull’A3 e le relazioni con le ‘ndrine
Dalle indagini emersa una fitta rete di rapporti, che legava importanti gruppi imprenditoriali con gli esponenti di spicco di alcuni clan, quello dei “Muto”, quello bruzio “Lanzino – Ruà - Patitucci” e quello reggino dei “Piromalli”. Le principali gare d’appalto turbate
Le indagini hanno accertato il diretto coinvolgimento del gruppo imprenditoriale, che ha costituito e consolidato nel settore degli appalti pubblici in Calabria una posizione di assoluto predominio riuscendo a turbare almeno 27 gare per un valore complessivo superiore a 90milioni di euro