I dati Istat sulle politiche di coesione nel Mezzogiorno dal 2000 a oggi restituiscono un quadro estremamente preoccupante: occorre una potente inversione di tendenza
Per le femminucce quello più gettonato dai genitori resta Sofia. Istat rivela la classifica dei 30 maggiormente scelti per bambini e bambine e intanto lancia l’allarme: calano le nascite e si alza l’età media delle mamme al primo figlio
VIDEO | L’inflazione è uno tsunami ma le conseguenze sono diverse: c’è chi è costretto a ridurre i consumi e chi invece può permettersi di sborsare più soldi. Dal Pollino allo Stretto la spesa mensile è di 1.839 euro ma ai piedi delle Alpi è di ben 3.670 euro, a fronte di una media nazionale di 2.625 euro
Nella fascia d'età che va dai 20 ai 34 anni gli occupati sono solamente il 35,8%. Lo rileva Istat che nel suo ultimo rapporto fotografa le condizioni di vita dei giovani nel Mezzogiorno, dove «il percorso verso l’età adulta è più lungo e complicato»
La riduzione più significativa si registra nelle province di Vibo e Cosenza. Positivo invece il dato relativo all'età media, che aumenta leggermente ma rimane più bassa di quella nazionale
I dati dimostrano come, nel 2022, vi sia stato un netto calo di decessi tra i più giovani (25-50 anni) rispetto ai quattro anni precedenti alla pandemia. La Calabria non fa eccezione. Tutti i numeri che sbugiardano allarmismi infondati (ASCOLTA L'AUDIO)
I più amati a livello nazionale si confermano Leonardo e Sofia. Lo svela l'indagine Istat relativa alla natalità nell'anno 2021. Non mancano le sorprese: in Sicilia Giuseppe perde il suo storico primato
Non è direttamente l’energia a rendere il paniere più caro ma i prodotti del supermercato che comunque risentono del generale aumento dei costi di produzione. Aumenta il divario nella capacità di spesa tra le famiglie povere e quelle più abbienti
È quanto emerge dal report di giugno dell'Istat che registra però nel 2021 un aumento del Pil del 6.6%. Il recupero dell'occupazione è stato caratterizzato da una maggiore dinamicità del Sud (+1,3%) rispetto al resto del Paese
È quanto emerge dai dati pubblicati dall'Istat nell'ambito di uno studio dedicato. Le segnalazioni riguardano soprattutto maltrattamenti fisici e psicologici
Dopo 4 mesi di flessione si vedono i primi segnali positivi. A luglio 85mila nuovi occupati (la maggior parte donne). Ma le associazioni di categoria continuano a ritenere insufficienti le misure del Governo
Nel Bilancio demografico del 2019 si parla di vera e propria crisi demografica, una conferma del trend negativo iniziato già cinque anni fa. Lieve aumento dei decessi e migrazioni interne sempre da Sud verso Nord
L'indagine permetterà di «scattare una fotografia dello stato di salute degli italiani», stimando dimensioni ed estensione dell'infezione nella popolazione. Il campione sarà rappresentativo in base al sesso, all'età, alla regione di appartenenza e all'attività economica
Il rapporto Istat conferma l’impatto drammatico dell’epidemia. Nove decessi su dieci si sono verificati al Nord, mentre al Sud le cifre sono addirittura migliorate rispetto alla media del quinquennio precedente
L’emergenza Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di avere a casa spazi sufficienti e una strumentazione informatica adeguata per consentire agli studenti la possibilità di seguire le lezioni a distanza
Pubblicati i dati Istat relativi al 2018: solo nelle regioni meridionali la chiesa rimane la prima scelta delle coppie. Avanza l’età media degli sposi: 33,7 anni per l'uomo, 31,5 per la donna
Diffusi i dati del report dell'Istat relativo all’occupazione nell’anno 2018. Solo il 57% delle donne, a fronte dell'89,3% degli uomini, è riuscito a mantenere il posto ed a gestire le esigenze della famiglia
VIDEO| Secondo l’ultimo report Istat sugli stili di vita la nostra regione è al secondo posto per numero di bambini in sovrappeso. La fascia d’età più colpita è quella tra i 3 e i 10 anni. Ecco i consigli dei pediatri
VIDEO | Presentato il dossier Idos sul fenomeno. Nel 2018 l'incremento dei residenti è stato di 4.584 persone. Gli italiani invece sono 14mila in meno a causa del calo delle nascite
Il calo demografico nel 2018 è di oltre 18 mila unità rispetto al 2017. Dal 2014 la perdita di italiani è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (-677mila)