Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti. All'operazione hanno preso parte 500 agenti della Polizia
Associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e vendita di stupefacenti tra alcuni degli altri reati contestati. Due le ordinanze emesse dalla sezione gip del Tribunale
Una foto ritrae i due boss in platea. Allora latitanti, erano in missione per conto di Totò Riina. Il giornalista qualche mese dopo scampò a un attentato
Si è analizzato anche il vuoto normativo attualmente presente in Italia su questa materia. Fra gli autorevoli relatori il viceministro della Giustizia Sisto. La Fondazione presenterà un rapporto sul cybercrime nell’aprile 2024 nella sede dell’Onu a New York
Si tratta dell'inchiesta scattata due giorni fa nella città meneghina che ha portato all'arresto di 11 persone. Intanto la Dda ha fatto ricorso per chiedere di ribaltare l'ordinanza
VIDEO | Il volume ripercorre la storia di un pilastro della lotta alla mafia in una iniziativa promossa dall'associazione Libera: «Ai giovani dico di non rassegnarsi»
Mentre a Caltanissetta si decide sull’archiviazione delle accuse senza riscontri del pentito Avola, a Roma il legale della famiglia di Paolo Borsellino lancia bordate in antimafia: «Il giudice stava scoprendo cose inimmaginabili». Al centro il dossier “mafia-appalti”
Il magistrato di Gerace andrà a guidare la Procura partenopea, la più grande di tutta Europa. Lo ha deciso oggi il Consiglio superiore della magistratura dopo un lungo dibattito e una votazione finale con 19 consensi a favore (ASCOLTA L'AUDIO)
Il boss di Cosa Nostra tenta di allontanare da sé le responsabilità per l’omicidio del figlio del pentito: «Questa situazione mi dà fastidio, è la cosa a cui tengo di più. Non c’entro. Al più mi devono appioppare il sequestro di persona» (ASCOLTA L'AUDIO)
La disamina del procuratore generale di Catanzaro a Lido di Camaiore in un evento promosso dalle associazioni degli albergatori e dei commercianti del territorio
VIDEO | L'operaio idraulico-forestale fu scambiato dai killer per il capobastone Giuliano Serpa. La cerimonia si è svolta nei pressi dello stadio comunale Tarsitano dove avvenne il delitto
L'imprenditore e testimone di giustizia chiede alle istituzioni di essere elemento propulsivo di un cambiamento senza il quale la nostra regione «rischia di cadere definitivamente nel baratro della povertà economica e sociale oltre che dell’illegalità»
L'appello dell'imprenditore e testimone di giustizia in una lettera inviata a Mattarella e Meloni, al prefetto di Reggio Mariani, al procuratore Bombardieri e alla presidente della Commissione parlamentare antimafia Colosimo: «L’unica speranza di eliminare il potere delle cosche è svegliare le coscienze dormienti, lo Stato sia il propulsore del cambiamento»
Il ministro per le infrastrutture, intervenuto durante la scuola di formazione politica della Lega a Milano, ha parlato dell'opera che collegherà Calabria e Sicilia: «Il mio onere e onore è ripartire dopo 50 anni di chiacchiere»
L'INTERVISTA | La moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, è da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata. «Hanno ucciso i nostri ragazzi, ma non ci hanno tolto il sorriso e il coraggio»
Anche il Gruppo LaC celebra la giornata nazionale in ricordo di tutte le vittime di mafia. Sono passati 31 anni dalla strage del 23 maggio 1992 e la guerra non è ancora vinta ma l’esempio del magistrato palermitano è linfa vitale per la libertà e la democrazia
Il 23 maggio si celebrerà il 31esimo anniversario della strage di Capaci. Un appuntamento che consente di consolidare gli obiettivi di legalità e di lotta senza quartiere alla criminalità organizzata
VIDEO | La moglie dell'agente della scorta Antonino Montinaro: «Abbiamo vinto noi, non ci hanno fatto niente. I nostri ragazzi esempio per le nuove generazioni»
Tra i 46 indagati anche un presunto esponente del clan Mammoliti. In base a recenti indagini, documentata la collaborazione tra la mafia pugliese e le cosche calabresi per la gestione dei traffici di droga
Grazie agli stretti legami con i clan calabresi, il boss si sarebbe rifugiato tra Lamezia Terme e Cosenza. Qui avrebbe portato avanti diversi affari legati al traffico di droga e anche alla realizzazione di un villaggio turistico