Presentato questa mattina a Reggio l’attività del Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”: 1.909 gli illeciti amministrativi, per un totale di sanzioni inflitte pari a 3,5 milioni di euro con 26 persone arrestate. In aumento anche gli ettari di bosco in fumo. Gli studenti del Convitto “T. Campanella” hanno illustrato il calendario Cites 2026. Soddisfatto il comandante Misceo: «Ci siamo immersi in questo mare di legalità, che è quella rappresentata dagli alunni»
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«Garantire la massima prossimità possibile al mondo studentesco». Era l’obiettivo principale del comandante regionale dei Carabinieri Forestali, Col. Giovanni Misceo, impegnato questa mattina all’ultimo piano dello storico Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria, nella conferenza stampa di presentazione dell’attività dei Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”.
«Ecco perché abbiamo celebrato oggi qui questa conferenza stampa con la splendida collaborazione dell'istituto. Ci siamo immersi in questo mare di legalità che è quella rappresentata dagli alunni che hanno risposto prontamente e hanno presentato il nostro calendario 2026».
Proprio la presentazione del calendario “C.I.T.E.S. 2026” realizzato dal Raggruppamento Carabinieri del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari, ha chiuso la mattinata tra applausi e complimenti. D’altra parte i ragazzi hanno esposto ai presenti dodici storie (una per ogni mese dell’anno) di specie animali protette a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, avvalendosi anche delle splendide immagini che hanno accompagnato le numerose autorità civili e militari presenti in un viaggio lungo un anno alla scoperta di un mondo ancora ricco di biodiversità.
«Il mondo dell'educazione ambientale per noi è di primario interesse – ha detto Misceo - sia attraverso l'attività educativa che svolgono i nostri comandi, i nostri reparti della biodiversità, sono quattro in tutta la Calabria, sia attraverso le celebrazioni della festa dell'albero che l'anno scorso è culminata il 21 novembre con la celebrazione della festa regionale sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria dove abbiamo messo a dimora una talea che è la duplicazione di quella che cresce sotto l'albero del giudice Falcone, a Palermo, e con una targa in memoria e ci tengo a sottolineare – ha poi aggiunto Misceo con una punta di orgoglio - che nonostante il ciclone Harry, le mareggiate e il vento fortissimo di questi giorni, la talea è ancora lì».
L’impegno dell’Arma Forestale dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, si traduce con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici di Calabria e Sicilia, che hanno coinvolto circa 6.685 studenti appartenenti a 70 istituti.
Particolarmente soddisfatta che si sia scelto il Convitto quale sede per la presentazione del calendario Cites, iniziativa che negli anni passati si è svolta nella prestigiosa cornice del Museo piuttosto che al Castello Aragonese, si è detta il Rettore dell’istituto Francesca Arena: «Questo è successo anche perché noi lavoriamo tanto in sinergia col Comando dei carabinieri forestali, proprio perché proponiamo nel nostro percorso formativo dei momenti di riflessione sulla tutela della biodiversità e sulla tutela del nostro patrimonio naturale».
Reati e sanzioni in crescita
Ad aprire la mattinata è stato lo stesso Comandante Misceo, sottolineando come anche nel 2025 i Reparti della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri di Calabria e Sicilia, hanno condotto un’azione di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari, secondo una consolidata sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma, «mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio, al patrimonio forestale e a tutela della salute dei cittadini e degli animali».
Attacchi al territorio, incendi boschivi, questi ultimi tra le principali cause dell’aggravamento del dissesto idrogeologico, le diverse forme di illecita gestione dei rifiuti, tra cui le combustioni ed il traffico organizzato, gli inquinamenti ambientali, costituiscono le principali frontiere operative per i militari della Grande Unità dell’Arma, nei territori di Calabria e Sicilia,
Complessivamente, sono stati oltre 61.000 (di cui oltre 1480 in Sicilia), i controlli eseguiti e finalizzati alla prevenzione delle criticità, in crescita rispetto al 2024 (+ 5,2%). «A tale intenso e mirato sforzo operativo, si correla l’accertamento di oltre 2.057 reati ambientali (+15,56%), con 1.426 persone denunciate, numeri in crescita rispetto alla precedente annualità, di 576 sequestri penali, di 429.000 euro di prescrizioni amministrative impartite, nonché di 1.909 illeciti amministrativi, per un totale di sanzioni inflitte pari a 3.577.233 di euro, + 33,21 % rispetto al 2024».
«Significativo» per il Comandante Misceo, è stato il numero delle persone arrestate, pari a 26 (30 nel 2024), in tema di incendi boschivi, rifiuti/inquinamento ambientale, tagli furtivi/abusivi e illecita gestione di piantagioni di cannabis. «Anche nel 2025, oltre 5.000 volanti verdi dell’Arma forestale hanno solcato il territorio regionale calabrese nell’ambito del Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515. Questo Servizio è stato anche capitalizzato per le finalità di controllo delle Aree Protette, quale tradizionale impegno cui l’Arma Forestale assolve ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali, nonché nei siti della Rete Natura 2000».
Tutela del Territorio
Primaria attenzione del Comando è stata dedicata alla tutela del territorio che registra un sensibile aumento dei controlli rispetto al 2024 (+7,97%), degli importi delle sanzioni amministrative inflitte, pari a 1.514.584 di euro in aumento rispetto al 2024 (+54%), con un aumento rispetto al 2024 anche del numero dei reati accertati a carico di persone note (+ 48,47%), con 7 arresti.
Nel campo degli incendi boschivi, nel 2025 si è registrato un sensibile aumento della superficie boscata percorsa dal fuoco, salita dai 5.833 ettari nel 2024 agli 11 mila del 2025, nonostante lo sforzo operato in fase di controllo preventivo che ha portato anche ad elevare sanzioni per oltre 231.046 euro in riferimento rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici. In tal senso viene ricordato l’Accordo di Programma stipulato con la Regione Calabria.
Ma riscuote sempre più interesse tra i cittadini anche il tema della sicurezza agroalimentare, per il quale i carabinieri Forestali sono impegnati nel verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali.
Rifiuti, lieve diminuzione degli illeciti ma crescono denunce e sanzioni
I rifiuti mantengono la primazia tra le criticità del territorio. In questo particolare settore, si registra una diminuzione del numero degli illeciti amministrativi (-1,74%), «quale effetto anche delle novelle normative che hanno sancito la natura penale degli illeciti costituiti dagli abbandoni», ma con un aumento delle sanzioni inflitte pari a 484.801 euro rispetto al 2024 (+21,59%), così come in aumento è il numero delle persone denunciate pari a 568 rispetto alle 373 del 2024 (+ 22,68%), con 3 arresti.
«Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli abbandoni e le combustioni, in particolare nelle aree urbane e periurbane, con 2 arresti a Palermo, ovvero le fiumare, nonché le discariche abusive ed i depositi incontrollati, tutti fenomeni di particolare perturbazione per l’ambiente e la salute dei cittadini».
Al pari dei rifiuti, particolarmente attenzionate sono state anche nel 2025 le criticità connesse ai fenomeni di inquinamento ambientale: in questo settore è aumentato l’importo delle sanzioni amministrative inflitte, pari a oltre 575 mila euro, con +41,46% rispetto al 2024.
Tutela della flora e della fauna
Flora e fauna sono gli ambiti specifici di intervento della Forestale. In questo ambito è stato intensificato lo sforzo operativo per prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica. In questo Settore si registra un marcato incremento dell’attività sanzionatoria per un importo di oltre 508 mila euro. pari al +128,70% rispetto al 2024, così come leggermente superiore al 2024 è il dato riferito agli illeciti penali. «Voglio anche sottolineare – ha aggiunto Misceo - l'impegno che ogni anno in collaborazione con le associazioni ambientaliste dedichiamo all'Operazione adorno, cioè al passaggio dei falchi pecchiaioli sullo Stretto. Stormi che vorrebbero volare indisturbati e soprattutto non cadere sotto il piombo di qualche scelerato che per fortuna è in via di estinzione, e quindi questo testimonia oltre che il nostro impegno ovviamente il livello di responsabilità che cresce sempre di più da parte dell'utenza».
Sempre alta resta l’attenzione per la Tutela della Flora, «condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, l’immissione di legname in commercio da parte degli operatori in violazione delle norme comunitarie». In questo particolare ambito si registrano sanzioni amministrative pari a 127 mila euro (+ 40,24%), mentre sostanzialmente invariato è il numero dei reati.
Connessa al settore della Tutela della salute, si segnala un’indagine condotta in provincia di Reggio Calabria per conto della Procura della Repubblica reggina, che ha portato all’arresto di 3 soggetti, alcuni dei quali legati alla criminalità organizzata, per la coltivazione e successiva commercializzazione di sostanze stupefacenti (cannabis).

