La Lipu: «La specie sta tornando a essere una presenza stabile nei cieli calabresi»
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Si è conclusa con successo la stagione riproduttiva 2026 della Cicogna bianca in Calabria: sono 38 le coppie che si sono regolarmente riprodotte, dando alla luce 112 pulli, 5 in più rispetto al 2025 e superando così il record del 2022, quando le nascite erano state 111.
Aumenta anche il numero delle coppie, di 3 unità, così distribuite: 21 nella Piana di Sibari, 15 nella Valle del Crati e 2 nella Valle dell’Esaro, che rappresentano i tre areali riproduttivi della Cicogna bianca in Calabria.
L’incremento complessivo di tre coppie si è registrato nella Valle del Crati, che passa dalle 12 coppie del 2025 alle attuali 15, contribuendo in maniera costante e significativa alla crescita della popolazione calabrese di questa importante specie.
Delle 38 coppie nidificanti, 36 hanno scelto piattaforme-nido appositamente installate per favorire il ritorno e la diffusione della specie in Calabria.
Un dato unico in Italia, che caratterizza la presenza della Cicogna bianca in Calabria e la lega indissolubilmente a queste strutture e al progetto Cicogna bianca Calabria.
«Si tratta di risultati significativi, frutto di un impegno lungo e costante portato avanti dalla Lipu in questo territorio sin dal 2003 – sottolinea Roberto Santopaolo, ideatore e riferimento del progetto Cicogna bianca Calabria – la perseveranza dei volontari della Lipu sta contribuendo a rendere la Calabria sempre più favorevole alla presenza e alla nidificazione di questa specie».
«Ed è grazie all’attenta e scrupolosa attività di monitoraggio dei nostri volontari – aggiunge Santopaolo – se conosciamo la storia di ogni singolo nido e possiamo ricostruirne tutta la cronologia».
Una squadra composta da 9 volontari, Katharina Werner e Stefania Pistocchio per la Piana di Sibari; Giorgio Berardi, Fernando e Roberto Santopaolo per la Valle del Crati; Maja Held e Luigi Domanico per la Valle dell’Esaro. Maria Corrado ed Ernesto Napolitano, inoltre, hanno svolto un prezioso lavoro fotografico in tutte le aree, utile sia per la divulgazione sia per l’identificazione scientifica dei codici alfanumerici delle cicogne inanellate negli anni passati.
Oltre 600 ore di lavoro ogni anno dedicate all’installazione di nuovi nidi, alla sorveglianza e al monitoraggio dei siti di nidificazione, garantendo tranquillità alle coppie e raccogliendo dati sulla biologia riproduttiva e sulle abitudini della specie.
«Dopo più di cinque secoli di assenza, la Cicogna bianca sta tornando a essere una presenza stabile nei cieli calabresi, dando vita a una prima, seppur ancora contenuta, popolazione – aggiunge Giorgio Berardi, coordinatore regionale della Lipu. – È un patrimonio naturale di grande valore per la nostra regione e un elemento prezioso che merita di essere tutelato, rispettato e apprezzato da tutta la comunità calabrese».
Sono nove i comuni calabresi, tutti in provincia di Cosenza, nei cui territori sono avvenute le nidificazioni della Cicogna bianca: Rende, Montalto Uffugo, Luzzi, Lattarico, Bisignano, Tarsia, Roggiano Gravina, Corigliano-Rossano e Cassano allo Jonio. Quest’ultimo, con ben 18 nidificazioni, ospita il maggior numero di coppie di cicogne della provincia di Cosenza.
«La Calabria oggi ospita la popolazione più numerosa di Cicogna bianca dell’Italia peninsulare dopo Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, dove storicamente la specie è presente sin dagli anni ’80 – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu. – Ci auguriamo che negli anni la popolazione di Cicogna bianca in Calabria possa crescere e ampliare gli areali riproduttivi della specie anche in altre province che sono state interessate dal progetto Cicogna bianca, con l’installazione delle piattaforme-nido».
«L’installazione di piattaforme artificiali ha svolto un ruolo determinante nel favorire la presenza della Cicogna bianca in Calabria. Negli ultimi vent’anni, infatti, questa iniziativa ha contribuito a una crescita costante della popolazione della specie nella regione – spiega Marco Gustin, responsabile Specie e Ricerca della Lipu. – Si tratta di una strategia efficace e vincente, che ha permesso di sostenere e incrementare la presenza della Cicogna bianca sul territorio calabrese».
«L’idea si è rivelata vincente. Oggi, 36 delle 38 coppie hanno nidificato su queste strutture, dimostrando l’efficacia del progetto e l’importanza dei nidi artificiali per il rafforzamento della popolazione a livello regionale», continua Gustin.
Quest’anno, nonostante alcune difficoltà, è proseguita l’attività di inanellamento scientifico di alcuni pulli di Cicogna bianca, dando continuità al progetto di ricerca avviato nel 2019. Un’attività che ha permesso di compiere un ulteriore importante passo avanti nella conoscenza della specie: a quattro giovani cicogne sono stati infatti installati dispositivi GPS satellitari, che stanno già fornendo dati scientifici di grande valore sulle rotte migratorie e sulle aree di sosta utilizzate durante gli spostamenti.
Le operazioni di marcaggio e l’installazione dei dispositivi GPS sono state possibili grazie alla disponibilità e alla collaborazione di Lorenzo Serra e Pierpaolo Storino dell’ISPRA. L’acquisto degli strumenti satellitari è stato invece finanziato nell’ambito del progetto «La Piana della Natura», sostenuto dal Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027.
«A tutti vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Senza la disponibilità, la professionalità e le competenze di ciascuno, tutto questo non sarebbe stato possibile», sottolineano i responsabili della LIPU.

