Degrado a Reggio Calabria

Rione Marconi di nuovo discarica a cielo aperto nonostante la recente pulizia

VIDEO | Giorno dopo giorno, senza controllo alcuno, i rifiuti ingombranti aumentano e intanto i residenti invocano controlli stringenti anche per la loro sicurezza

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di Anna Foti
21 luglio 2022
20:33

Si appresta a diventare ancora una volta la discarica a cielo aperto che è stata per tanto tempo, la zona dove ancora insiste una pensilina fantasma, nel rione Marconi di Reggio Calabria. Ripulita nei mesi scorsi dal Comune, adesso sembra destinata a riempirsi nuovamente l’area che ormai porta i segni di un degrado che pare non poter essere superato: la pavimentazione ormai unta e intrisa delle sostanze rilasciate da ammassi di rifiuti esposti a lungo al sole e a lato quelle pensiline logore e distrutte e quella panchina rotta, tracce spettrali di una fermata dell’autobus e di una vita mancata per questo quartiere.


Nell’ultimo decennio, la zona è stata oltraggiata e lasciata in mano a chi, occupando abusivamente gli alloggi popolari ha introdotto e indisturbatamente alimentato illegalità diffuse e insicurezza. Incendi di macchine, smercio di droga, occupazioni abusive di alloggi, sottratti anche con azioni intimidatorie ai legittimi assegnatari, angherie e prepotenze.

Le denunce vane dei residenti

I residenti hanno già denunciato, individualmente e anche tramite il comitato di quartiere la situazione invocando controlli maggiormente stringenti. Fatti salvi dei blitz per l’accertamento di allacci abusivi e di altre illegalità diffuse nel quartiere, di cui i residenti vorrebbero anche conoscere gli esiti, tali controlli non vengono eseguiti con regolarità, specie per quanto concerne il rilascio indiscriminato di rifiuti di ogni genere. I cumuli cresceranno come sono cresciuti a dismisura già a Ciccarello e a Arghillà, divenuti pattumiere a cielo aperto e solidi riferimenti di chi non sia censito dal Comune o di chi voglia smaltire senza rispettare le regole.

Anche il Rione Marconi, pattumiera di Reggio

«C’è un via vai continuo di macchine che vengono a scaricare tanto nei cassonetti stradali tanto in aree che stanno nuovamente diventando delle immense discariche in mezzo al quartiere. Ciò avviene di giorno e di notte ma nessuno interviene, nessuno controlla e questa impunità alimenta i comportamenti indegni di chi considera e tratta questo quartiere come una pattumiera a danno della cittadinanza perbene che vi risiede legittimamente. Abbiamo più volte invano chiesto controlli per disincentivare questa abitudine incivile ma non siamo stati ascoltati e adesso anche chi vuole fare la differenziata, dal momento che il ritiro non avviene regolarmente, è costretto a vivere in questo degrado destinato solo ad aumentare», denunciano ancora i residenti.

«L’unico modo per ripristinare la legalità, parola che sentiamo spesso soltanto pronunciare, equivale a eseguire controlli mirati, stringenti e costanti, altrimenti questa situazione tornerà a peggiorare senza che le Istituzioni si assumano alcuna responsabilità nei confronti delle tante persone perbene che vivono in questo quartiere tormentato e che hanno solo la colpa di avere avuta assegnata una casa qui o addirittura di averla riscattata e adesso di non riuscire a venderla», proseguono ancora i residenti.

Rione Marconi ancora al buio

Emergenza ambientale costante che fa il paio con la scarsa illuminazione, altrettanto più volte segnalata. Un quartiere quasi completamente al buio da anni, con improvvise e totali assenze di corrente in piena notte per brevi lassi di tempo, come se qualcosa debba avvenire senza alcuno possa vedere. C’è infatti qualche centralina manomessa, dunque aperta e nella disponibilità di chiunque.

Gli sprechi d’acqua

Tra le tante, altra nota dolente è rappresentata dallo spreco d’acqua. «Quest’anno l’acqua non scarseggia come avvenuto in altri anni. Almeno non ancora, ma ci aspettiamo che accada se nessuno, anche in questo caso interverrà per controllare e sanzionare. Assistiamo quotidianamente a continui e indisturbati sprechi: da un lato le perdite copiose sparse come quelle della fontana della Villa del partigiano, sulla quale gli operai di Castore si sono intervenuti stamattina, e dall’altro i lavaggi di macchine per strada. Abbiamo documentato e segnalato alle autorità competenti», continuano i residenti. La fontana è stata nuovamente chiusa, visto che era stata riattivata solo per perdere acqua. La zona circostante a essa, diventata giorno dopo giorno un acquitrino sgradevole, di fatto non favorisce la fruizione della stessa villetta, un tempo pensata per un quartiere popolare, a due passi del centro della città.

"L’emergenza” nella normalità

Dopo insistenti segnalazioni, questa mattina Castore è intervenuta anche sulla perdita fognaria lungo un tratto di strada dissestata del rione. Intervento tanto apprezzabile quanto dovuto, ma resta un’emergenza costante, che pertanto non è più tale, essendo divenuta una drammatica e intollerabile normalità.

Rione Marconi Reggio Calabria in preda al degrado
Rione Marconi Reggio Calabria in preda al degrado
Rione Marconi Reggio Calabria in preda al degrado
Rione Marconi Reggio Calabria in preda al degrado
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Giornalista
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