A Mileto festa grande per il ragguardevole traguardo raggiunto da una sua “figlia”. Si tratta, nello specifico, di Maria Giovanna Giordano, la quale nella giornata di ieri ha compiuto 100 anni. Nell'abitazione in cui risiede, a festeggiare il suo secolo di vita sono giunti in tanti. Tra questi, il sindaco e nipote Salvatore Fortunato Giordano, il parroco don Salvatore Cugliari, numerosi parenti, amici e conoscenti.

Una donna d'altri tempi, “mamma” Maria Giovanna, con un'esistenza tutta all'insegna dei sani principi, dedita al focolare domestico e al lavoro e contrassegnata da una naturale mitezza e dolcezza caratteriale e da una profonda fede cristiana, testimoniata con fermezza anche quando si è ritrovata costretta a fare i conti con i duri momenti in cui dolore e sacrificio hanno preso il sopravvento. Tra le “stampelle” della sua vita, la sorella minore Maria Rosa, amorevole “angelo” e vicina di casa che con premura le sta accanto da sempre, anche come tutrice della nipote Maria. L'altra sorella ancora in vita, Maria Concetta, tanti anni fa è emigrata con la famiglia in Canada. Nel giorno del suo centesimo compleanno per “mamma” Maria Giovanna non poteva mancare lo spegnimento delle candeline e il classico taglio della torta.

«Nata in una famiglia numerosa - si legge in una targa commemorativa consegnatale nell'occasione dal sindaco Giordano a nome dell'amministrazione comunale - ha lavorato sempre con umiltà e senso del dovere aiutando la madre e il padre nella conduzione della famiglia, che a mano a mano cresceva fino a 10 figli, oltre che nella conduzione di una fabbrica di laterizi con tanti operai. Laboriosa, onesta, tenace, umile, fedele, madre e moglie ineccepibile, punto di riferimento per tutti - si aggiunge - ha dovuto soffrire la perdita immatura di un figlio, oltre che dell'amato marito, dedicandosi totalmente ad accudire la figlia Maria che ancora oggi ha bisogno della mamma. Per tutte queste sue qualità, per non aver mai perso la fiducia e la forza, rimane un esempio da seguire e un valore per tutta la nostra comunità».

“Mamma” Maria Giovanna ancora oggi non manca di partecipare giornalmente alla messa, nella chiesa parrocchiale della Santissima Trinità-San Benedetto o in quella di San Michele, percorrendo ogni volta a piedi le poche centinaia di metri che la separano da casa. Al suo fianco la figlia Maria, saldamente avvinta al suo braccio.