Due abitazioni nuove progettate con tecnologie assistive dedicate ai più vulnerabili, specialmente nel caso in cui i genitori venissero a mancare. Simona Scarcella: «Un regalo per tante famiglie che vivevano nel terrore di non sapere quello che sarebbe successo dopo ai loro ragazzi».
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In un mondo che spesso dimentica le esigenze delle persone con disabilità, un'iniziativa innovativa sta facendo la differenza. Il progetto "Dopo di Noi" a Gioia Tauro rappresenta una risposta concreta al bisogno di garantire un futuro sicuro e dignitoso a chi, a causa di una disabilità, si trova in una situazione di vulnerabilità, specialmente nel caso in cui i genitori venissero a mancare. Su due immobili comunali situati nel condominio Petrace, grazie al finanziamento PNRR di 500 mila euro ottenuti nell'ambito socio-sanitario di Rosarno, sono state realizzate due case ad hoc, con 12 posti letto, per persone con disabilità.
Queste abitazioni sono veri e propri rifugi pensati per rispondere alle esigenze specifiche dei loro abitanti, offrendo un ambiente accogliente e sicuro. Sono state progettate con l'ausilio di esperti in architettura inclusiva. Ogni dettaglio è stato studiato, dalla disposizione degli spazi alle tecnologie assistive, per migliorare la qualità della vita degli occupanti. Ogni unità abitativa è accompagnata da un team di assistenti professionali che offriranno supporto quotidiano, garantendo che ogni necessità venga soddisfatta. Un modello abitativo innovativo e responsabile, che pone le persone con disabilità al centro dell’attenzione. Non più invisibili, ma protagonisti di una nuova avventura di vita anche nel caso in cui verrà a mancare loro il supporto familiare.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Simona Scarcella: «Realizziamo uno degli obiettivi più importanti del nostro programma elettorale. Due appartamenti realizzati su immobili comunali che erano completamente abbandonati e fatiscenti e adesso trasformati in due gioiellini arredati con mobili ed elettrodomestici adatti per le persone con disabilità. Aspettiamo la verifica tecnica per far entrare le persone. C'è tutto per ricominciare una nuova vita. È un qualcosa che regaliamo a tante famiglie che vivevano nel terrore di non sapere quello che sarebbe successo dopo ai ragazzi. Grazie a Mariangela Giovinazzo che ci ha messo il cuore e l'anima».
La mente del progetto è Mariangela Giovinazzo, delegata alle politiche sociali del Comune di Gioia Tauro:«Ringrazio fortemente l’Ambito Territoriale Sociale n°2 per aver lavorato senza sosta per il raggiungimento di questo traguardo straordinario. Il progetto rappresenta non solo un punto importante nella vita delle persone con disabilità, ma ci insegna che il rapporto di collaborazione tra enti, anche attraverso una visione condivisa, può aprire nuovi percorsi e mostrare nuovi orizzonti».

