«Intanto mi sembra bella questa “C,” come Calabria, vuol dire che ci sono ancora persone che sanno sognare». L’anno era il 2014 e Silvio Berlusconi, con un sorriso aperto, dietro la sua scrivania, faceva i migliori auguri al nostro network. Il Cavaliere ci vedeva lungo e aveva capito che quel debutto era già un progetto solido e ambizioso. Nella storia intervista rilasciata ad Antonella Grippo, Berlusconi ebbe parole di elogio per la visione e la determinazione dell’editore Domenico Maduli. «Mi piace l’idea che ci sia stato un imprenditore che abbia voluto impegnarsi in un momento in cui tutto è più difficile specie per le società editoriali – disse - Mi piace moltissimo questo atto di speranza e auguro all’impresa i migliori successi e ai telespettatori calabresi di trovare in questa nuova voce risposte convincenti e che parlino di una realtà, spesso dimenticata in un angolo».

Questa sera alle 21,30 LaC Tv riproporrà quel documento a tre anni dalla morte del Cavaliere. Oggi il network targato Diemmecom è una realtà che conta due canali televisivi e numerose testate giornalistiche online: dodici anni dopo si può dire che anche in quel caso Berlusconi ci aveva visto giusto.