Il video dell’attrazione arriva anche sulle pagine social più irriverenti. Dietro le immagini restano le proteste dei residenti e i dubbi del Comitato Ferrovieri-Pescatori sulla scelta dell’area
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Un modo per far parlare di sé, Reggio Calabria, lo trova sempre. Questa volta sono bastati una giostra, un palazzo e pochi secondi di video. Le immagini girate a Largo Botteghelle, dove una grande attrazione oscillante sembra arrivare a pochissima distanza dalla facciata di un edificio, hanno fatto il giro del web, rimbalzando tra Instagram, Facebook e le immancabili pagine trash.
Vista attraverso lo schermo, la scena sembra quasi surreale: la giostra sale, oscilla e pare sfiorare le finestre. Il genere di video che in poche ore scatena battute, condivisioni e commenti da ogni parte d’Italia. Un’altra cartolina non richiesta della città, finita sotto gli occhi di migliaia di utenti.
La prospettiva può certamente ingannare e dal filmato non è possibile stabilire se siano state violate le distanze di sicurezza. L’attrazione è stata autorizzata e un’inquadratura può far apparire vicinissimi due punti che, nella realtà, sono più distanti.
Eppure, archiviato l’effetto ottico e spento il sorriso provocato dalle battute, resta una domanda: era davvero quello il luogo più adatto per ospitare le grandi attrazioni delle feste mariane?
I dubbi non sono nati insieme al video. Il Comitato di quartiere Ferrovieri-Pescatori e diversi residenti avevano manifestato la propria contrarietà già prima dell’installazione delle giostre. La scelta dell’Amministrazione di utilizzare l’area di viale Calabria-Largo Botteghelle, dal 10 al 20 settembre, aveva riaperto una discussione che nel quartiere va avanti da tempo.
A preoccupare gli abitanti non è la festa in sé, né la presenza delle giostre durante i giorni più sentiti dell’anno. Il problema è la loro collocazione nel cuore di un’area densamente abitata, circondata da palazzi nei quali vivono famiglie, bambini e persone anziane.
Le criticità segnalate riguardano la musica ad alto volume fino a tarda sera, il traffico, la sosta disordinata, la mancanza di parcheggi e le difficoltà incontrate dai residenti per raggiungere le proprie abitazioni. A queste si aggiungono i timori per il passaggio dei mezzi di soccorso e i problemi legati alla gestione dei rifiuti e alla presenza di servizi igienici ritenuti insufficienti.
Il Comitato ha richiamato anche quanto accaduto durante le precedenti manifestazioni, segnalando episodi di degrado e comportamenti poco rispettosi nei cortili e sotto i portici dei complessi limitrofi.
Il sindaco Francesco Cannizzaro ha spiegato che la soluzione non sarebbe stata particolarmente gradita neppure all’Amministrazione, ma sarebbe stata dettata dai tempi, dalle esigenze organizzative e dai problemi strutturali e di sicurezza delle altre aree disponibili. Dal prossimo anno, ha anticipato, la collocazione delle attrazioni e delle bancarelle dovrebbe cambiare.
Intanto, però, il luna park resta a Botteghelle e il quartiere continua a fare i conti con i disagi. Il video della giostra ha amplificato la polemica, trasformando una protesta locale in un piccolo caso nazionale. Sui social si ride e si ironizza. Per chi abita a pochi metri dalle attrazioni, invece, la questione è molto meno divertente. La prospettiva potrà anche ingannare l’occhio, ma il rumore, il traffico e le difficoltà quotidiane dei residenti sono decisamente reali.

