Il V Meeting “Calabresi in Europa” conferma il ruolo dell’associazionismo calabrese all’estero nella diffusione dei valori civili e culturali italiani attraverso eventi di respiro internazionale
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La memoria di Paolo Borsellino, il ruolo dei giovani e il valore dell’arte come strumento di educazione alla legalità al centro del V Meeting “Calabresi in Europa”, che si è svolto a Bruxelles, nel Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura, registrando una significativa partecipazione di pubblico e rappresentanti istituzionali.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Calabresi in Europa, ha riunito esponenti del mondo diplomatico e culturale, membri della comunità italiana in Belgio e cittadini europei, in una serata dedicata ai temi della giustizia, della memoria e dell’impegno civile.
Ad aprire l’evento i saluti istituzionali dell’ambasciatrice d’Italia a Bruxelles, Federica Favi, del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Pierre Di Toro, e della presidente dell’Associazione Calabresi in Europa, Berenice Franca Vilardo. Nel suo intervento, Favi ha evidenziato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento culturale e sociale per la comunità italiana all’estero e interlocutore riconosciuto nel dialogo tra territori e istituzioni.
A coordinare i lavori è stato il direttore scientifico e vicepresidente dell’associazione, Peppino De Rose, che ha richiamato il valore dell’eredità morale del magistrato ucciso dalla mafia come riferimento per le nuove generazioni.
Nel corso della serata è stato letto anche un messaggio del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha espresso apprezzamento per un’iniziativa capace di rafforzare il legame tra il Sud Italia e le istituzioni europee, promuovendo i valori della legalità e della partecipazione civica.
Momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato, che ha ricordato il significato della memoria come strumento concreto di educazione civile e responsabilità collettiva.
La serata è proseguita con la rappresentazione del musical “Chiamami Paolo”, monologo musicale dedicato alla figura del giudice Paolo Borsellino, accolto da lunghi applausi. Lo spettacolo, promosso con il contributo dell’Associazione Palmo, ha visto l’adattamento e la regia di Attilio Palermo, le coreografie di Mario Palermo e la direzione musicale di Luigi A. Morrone.
Sul palco Luca Ziccarelli nel ruolo di Paolo Borsellino, Ilaria Lico come voce protagonista e Alessia Mandoliti come danzatrice. La produzione esecutiva e scenografica è stata curata da Giuseppe Amoruso. L’iniziativa ha confermato il ruolo dell’associazionismo calabrese all’estero nella promozione dell’identità culturale italiana e dei valori della legalità, consolidando il legame tra la Calabria e il contesto europeo attraverso cultura, memoria e partecipazione civile.

