In terapia intensiva e in sala operatoria i minuti contano, e ogni scelta clinica può cambiare il destino del paziente. Il congresso C.R.I.T.I.C.A. 2026 (Congresso di Rianimazione, Terapia Intensiva, Cura e Anestesia) parte proprio da questo. Il titolo è "Decisioni rapide, cure migliori" e l'evento si terrà martedì 10 e mercoledì 11 novembre all'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro, nell'Aula Magna C del campus di Germaneto. I responsabili scientifici sono i professori Eugenio Garofalo, Federico Longhini e Andrea Bruni. Il motto scelto per l'edizione è Dubium sapientiae initium: il dubbio è l'inizio della sapienza.


Perché questo congresso

Gli organizzatori partono da un dato: negli ultimi anni la cura del paziente critico è cambiata profondamente. Le strategie di ventilazione si sono evolute, l'emodinamica è sempre più personalizzata, i sistemi di supporto extracorporeo si sono diffusi e l'anestesia loco-regionale ha fatto grandi passi avanti. Tutto questo ha cambiato il modo di affrontare i pazienti complessi. Le decisioni devono essere più rapide e insieme più solide sul piano delle evidenze scientifiche. Il congresso vuole offrire un luogo di aggiornamento e di confronto tra più discipline, con un obiettivo preciso: scelte terapeutiche più appropriate e risultati migliori per i pazienti.


La prima giornata: ECMO, trauma toracico e la lectio di Navalesi

I lavori iniziano martedì alle 13.30 con la presentazione del congresso da parte dei responsabili scientifici e di Eugenio Biamonte, seguita dai saluti delle autorità. La prima sessione si apre con una rassegna di Federico Longhini sulle pubblicazioni più importanti in anestesia tra il 2024 e il 2026. Eugenio Garofalo parla poi di ECMO, la circolazione extracorporea che sostiene cuore e polmoni nei casi più gravi, e si concentra su tre punti: l'indicazione corretta, il momento giusto e il paziente giusto. Andrea Bruni affronta infine l'insufficienza respiratoria causata dal trauma del torace.

Il momento centrale della giornata arriva alle 17.30 con la lectio magistralis di Paolo Navalesi, dell'Università di Padova, uno dei nomi di riferimento della ventilazione meccanica in Italia. Il titolo è "Ventilare bene: lezioni dal passato, scelte per il futuro".


La seconda giornata: shock, ventilazione e anestesia del futuro

Mercoledì il programma riprende alle 9 con il trauma maggiore. Gianmaria Cammarota segue il percorso del paziente dalla sala emergenze alla terapia intensiva. Luigi Tritapepe spiega come adattare la gestione emodinamica al singolo caso, dalla sepsi al trauma, perché ogni shock è diverso. Gianluca Paternoster tratta il monitoraggio del cuore, invasivo e non invasivo, nel paziente in shock.

In tarda mattinata il tema è la ventilazione. Savino Spadaro affronta una delle domande più frequenti in reparto: quando bastano gli alti flussi di ossigeno (HFNC), quando serve la ventilazione non invasiva (NIV) e quando bisogna intubare. Salvatore Grasso parla del monitoraggio respiratorio nei pazienti ventilati in modalità assistita.

Il pomeriggio è dedicato alla sala operatoria. Alberto Noto spiega quando l'ipotensione durante un intervento non va sottovalutata. Elena Bignami parla dell'anestesia nell'era dell'intelligenza artificiale, cioè di come gli algoritmi entrano nelle decisioni al letto del paziente. Vito Torrano presenta lo stato dell'arte dei blocchi nervosi ecoguidati, tra efficacia, sicurezza e nuove applicazioni. Alessandro Russo chiude con la prevenzione delle infezioni e la profilassi antibiotica nel paziente chirurgico. Dopo la discussione finale, i lavori terminano alle 17.30.


Una rete tra Calabria e grandi centri italiani

Ogni sessione prevede moderatori e discussant, per lasciare spazio al confronto oltre che alle relazioni. La faculty conta quasi cinquanta professionisti. Molti lavorano negli ospedali calabresi: Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Lamezia Terme, Locri, Polistena, Soverato, Amantea, Castrovillari e Rossano-Corigliano. Accanto a loro ci sono relatori di centri universitari e ospedalieri di Padova, Roma, Milano, Parma, Bari, Ferrara, Messina, Alessandria e Potenza. Il congresso diventa così anche un'occasione per rafforzare i legami tra la rete sanitaria regionale e la ricerca nazionale.


Informazioni pratiche

L'evento si svolge solo in presenza ed è riservato a 100 medici chirurghi di anestesia, rianimazione e terapia intensiva. Vale 10 crediti ECM (evento n. 7259-489197, provider MDG Solutions).