Entra nel rush finale il complesso nuovo sistema di mobilità urbana di Catanzaro. La metropolitana di superficie, già attiva su un solo binario ma con tempi di frequenza ancora troppo diluiti, attende la certificazione di Ansfisa per l'utilizzo della linea B, il secondo binario che ne dimezzerà le attese.

Tra fine giugno e luglio entrerà in esercizio la linea C, quella che collega su rotaia i vari quartieri del capoluogo con Cittadella regionale, Università Magna Graecia e Policlinico Dulbecco di località Germaneto.

L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza di Ferrovie ed Infrastrutture sta effettuando le valutazioni sulla nuova struttura calabrese, capace di altissimi indici di modernità in tema di automatismi e tecnologia.

E mentre in Regione si fanno settimanali confronti tra Ente, Agenzia stessa, Imprese e progettisti, il comune di Catanzaro è già da tempo all'opera per coordinare la svolta epocale del trasporto pubblico urbano.

Allo studio del consigliere Gregorio Buccolieri, delegato dal sindaco Fiorita alla mobilità ed ai trasporti, c’è anche la revisione totale del piano servizi su gomma. 

Evitando inutili duplicazioni, le corse dell'AMC nord-sud ora coperte dalla metro, saranno convertite in un sistema di confluenza verso le nuove stazioni e di collegamento verso zone della città fino ad ora scoperte o poco servite.

Tre i punti principali su cui Palazzo dei Nobili e Ferrovie della Calabria stanno lavorando: la frequenza delle corse ogni 15 minuti, il prolungamento dell'orario fino a mezzanotte per favorire l'utenza più giovane, il cambio nomenclatura di alcune stazioni.