«Sconcerto per la vile intimidazione subita dal presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto alcuni giorni fa è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco mentre rientrava a casa». Così in una nota il presidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto esprime solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia vittima di un’intimidazione. 

La sua auto, infatti, nei giorni scorsi è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre stava per parcheggiare nel garage della propria abitazione. Un episodio di estrema gravità anche per le modalità dell’azione. Proprio per questo gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi di tentato omicidio, dal momento che l’amministratore si trovava all’interno del veicolo al momento dell’esplosione dei colpi.

«Piena solidarietà e vicinanza a lui, alla sua famiglia, e all’intera città di Vibo Valentia. Atti di questa gravità colpiscono non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche che essa rappresenta. La Calabria tutta – conclude Occhiuto - condanna senza esitazioni ogni forma di violenza, difendendo con fermezza i valori della legalità». 

Tantissimi i messaggi di solidarietà da parte di forze politiche, società civile e istituzioni.

Polimeni: «Faremo quanto possibile per assicurargli il più ampio sostegno»

«L’intimidazione ricevuta da Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, non può non fare alzare l’attenzione delle istituzioni nei confronti di un fenomeno, quello delle minacce agli amministratori, che purtroppo resta una delle ferite aperte della nostra regione». Così in una nota Marco Polimeni (Forza Italia), presidente della commissione regionale anti 'Ndrangheta.

«Rivolgendo la mia solidarietà a Iannello, verso cui indirizzo un caloroso abbraccio in attesa di recarmi personalmente a Vibo nei prossimi giorni, assicuro che la commissione che ho l’onore e l’onere di presiedere farà quanto possibile per assicurargli il più ampio sostegno. Come guida della commissione regionale, è mia intenzione valutare l’introduzione di forme di concreto supporto nei confronti degli amministratori e dei professionisti minacciati dalla criminalità.
Quanto all’allucinante episodio subito poco prima di Natale da Antonio Iannello, sono sicuro che le Forze dell’Ordine individueranno presto autori e mandanti di una vicenda che, per puro caso, non si è trasformata in una vera tragedia».

Mammoliti (Pd): «Ora serve una reazione collettiva»

«Il vile e allarmante atto intimidatorio che ha colpito il Presidente del Consiglio di Vibo Valentia Antonio Iannello ci lascia attoniti e sgomenti. Un attacco violento di una gravità inaudita ad una personalità politico/istituzionale che ha fatto della trasparenza e della correttezza amministrativa una paradigmatica cifra di impegno costante e coerente». È quanto afferma l’ex consigliere regionale e componente della direzione nazionale del Pd, Raffaele Mammoliti.

«Una persona sempre disponibile, attenta e scrupolosa che opera quotidianamente in direzione del bene comune senza mai cedere a compromessi – continua Mammoliti -. L’attacco al Presidente rappresenta un attacco alle Istituzioni. C’è bisogno di una reazione collettiva per frenare un’ondata di recrudescenza criminale che prova a rialzare la testa nonostante l’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che siamo convinti sapranno garantire, come tra l’altro stanno già facendo, il presidio del territorio e la sicurezza nei confronti del Presidente e dell’intera comunità».

Mangialavori (Fi): «Colpita l’intera comunità»

«Esprimo la mia piena solidarietà ad Antonio Iannello per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. Un gesto vile e inaccettabile che colpisce un uomo delle istituzioni stimato e da sempre impegnato con serietà e correttezza». Così il deputato di Forza Italia e presidente della Commissione bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori.

«Attaccare chi rappresenta le istituzioni – continua – significa colpire l’intera comunità democratica. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si restituisca serenità a Iannello e alla sua famiglia».

Antonio Lo Schiavo (Avs): «Gesto criminale di gravità inaudita»

«L’episodio criminale consumato nei giorni scorsi ai danni del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, rappresenta un fatto di gravità inaudita e, oltre che un attacco alla persona e all’amministratore, un attentato diretto e frontale alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile». È il commento dell’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, esponente di Alleanza Verdi Sinistra. «Non si può e non si deve sottovalutare la portata di questo gesto inusitato - continua - ma alla condanna e alla solidarietà di queste ore, deve necessariamente seguire una risposta netta e senza tentennamenti da parte della società civile. Affidiamo, ovviamente, agli organi competenti l’individuazione e la condanna dei responsabili, ma spetta a noi, ai cittadini tutti, rigettare con sdegno tutti gli atti intimidatori e respingere con ogni mezzo possibile le azioni di chi, agendo meschinamente nell’ombra, pensa ancora di poter condizionare l’operato amministrativo attraverso il linguaggio della violenza e delle armi».

Il presidente della Provincia di Vibo: «Iannello persona di grande spessore umano»

«Conosco Antonio Iannello da molti anni e mi lega a lui un rapporto di sincera e profonda amicizia. È una persona di indiscusso spessore umano, politicamente preparata ed esperta sul piano amministrativo, che ha sempre vissuto il proprio impegno istituzionale come servizio alla comunità». È quanto afferma il presidente della Provincia di Vibo, Corrado L’Andolina.

«L’intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia – continua – rappresenta un fatto grave e inaccettabile, che colpisce non solo le istituzioni, ma anche la dimensione personale e familiare di chi ne è vittima. Come amico, prima ancora che come cittadino, esprimo il mio profondo dispiacere e la mia vicinanza ad Antonio Iannello e ai suoi affetti più cari. Sono fermamente convinto che la passione civile che anima il suo impegno politico, unita alla sua onestà, alla sua generosità e al suo profondo senso delle istituzioni, saprà prevalere su ogni tentativo di intimidazione e su ogni logica di violenza e sopraffazione, che va condannata con fermezza, chiarezza e senza alcuna ambiguità».

Cigil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo: «Serve reazione collettiva»

La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, attraverso una nota, esprime la propria solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, colpiti da un atto intimidatorio «di gravità estrema che non può essere archiviato come un episodio isolato o relegato alla cronaca giudiziaria».

«Cinque colpi di pistola esplosi contro un garage e un’auto, a pochi giorni dal Natale, mentre una persona rientra a casa, non sono solo un messaggio minaccioso rivolto a un singolo amministratore. Sono un segnale inquietante che riguarda l’intera città e che richiama alla memoria stagioni che Vibo Valentia e la Calabria tutta pensavano, e speravano, di essersi lasciate alle spalle».

«Non siamo di fronte a un gesto qualunque – sottolinea il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese – ma a un fatto che colpisce il cuore delle istituzioni democratiche e la serenità delle persone. Quando si spara contro la casa di un rappresentante eletto, si tenta di intimidire una funzione pubblica e, insieme, di condizionare la vita civile di una comunità. Di fronte a episodi di questa natura, serve una reazione collettiva, lucida e responsabile. Serve affermare con forza che nessuno può essere lasciato solo e che la risposta non può limitarsi all’azione, pur fondamentale, delle forze dell’ordine e della magistratura. La sicurezza – prosegue Scalese – non è solo un tema di ordine pubblico. È anche, e prima di tutto, una questione sociale, culturale e democratica. Dove attecchiscono paura e silenzio, si indeboliscono la partecipazione, il confronto e la fiducia nelle istituzioni. Per questo è indispensabile che tutte le forze sane della città, dalla politica al mondo del lavoro, dalle associazioni ai cittadini, facciano sentire una presenza forte e visibile».

Tassone (Pd): «Iannello esempio di impegno e passione, ora la risposta deve essere ferma»

«Esprimo la mia più profonda e sentita solidarietà ad Antonio Iannello per il vile attentato di cui è stato vittima», ha dichiarato Tassone. «Si tratta di un gesto ignobile, un attacco diretto non solo alla persona, ma a tutto ciò che Antonio rappresenta come uomo delle istituzioni e come militante da sempre schierato a favore della collettività».
Secondo il dirigente regionale del Pd, l'episodio non può essere derubricato a fatto isolato, ma va letto come un tentativo di destabilizzare il lavoro che si sta portando avanti sul territorio: «Antonio Iannello è un esempio di impegno costante e passione civile. Di fronte a simili atti di violenza, la risposta deve essere l'unità e la fermezza. Non permetteremo che la strategia della tensione e della paura condizioni l'azione di chi, come Antonio, opera quotidianamente per la legalità e per la crescita della nostra terra».

Ionà (FI): «Fatto di inaudita gravità, bisogna riaffermare i principi della legalità»

«A lui, alla sua famiglia e all’intera comunità vibonese va la mia piena e convinta solidarietà. Siamo di fronte a un atto di inaudita gravità che non colpisce soltanto una persona o un rappresentante istituzionale, ma ferisce l’intero tessuto democratico e civile del territorio» e prosegue «Non si può e non si deve abbassare la guardia di fronte a episodi di violenza e intimidazione. È necessario reagire con fermezza, riaffermando senza ambiguità i principi della legalità, del rispetto delle istituzioni e della convivenza civile, che anche in Calabria rappresentano un patrimonio comune da difendere ogni giorno».

Il presidente del Consiglio regionale: «Vicino a Iannello, atti come questo colpiscono l’intera comunità e le istituzioni»

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, esprime sconcerto per la vile intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco. «Atti di questa natura non colpiscono solo la persona direttamente coinvolta, ma l'intera comunità e le istituzioni democratiche», afferma Cirillo. «Sono vicino ad Antonio Iannello, alla sua famiglia e all’intera comunità di Vibo Valentia, confidando nel pieno lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto luce sull’accaduto e si ristabilisca serenità e sicurezza».