È grande lo sconcerto per la feroce intimidazione perpetrata contro Antonio Iannello. Un gesto che sta suscitando una pioggia di reazioni che testimonia la gravità di quanto accaduto: «Colpita tutta la città»
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Sta suscitando profondo sconcerto l’intimidazione subita dal presidente del Consiglio Comunale di Vibo, Antonio Iannello, la cui auto è stata fatto bersaglio di alcuni colpi d’arma da fuoco mentre si apprestava a parcheggiare nel garage di casa. Un gesto estremamente grave non soltanto per l’obiettivo, la massima carica istituzionale dell’Assemblea consiliare, ma anche per le modalità. Non a caso, infatti, si indaga anche per verificare l’ipotesi di tentato omicidio, visto che l’amministratore era a bordo del mezzo quando sono stati esplosi i colpi.
Immediata la reazione di solidarietà da parte di forze politiche, società civile e istituzioni.
Gruppo consiliare Partito democratico: «Iannello punto di riferimento per tutti noi»
«Il gruppo consiliare del partito democratico di Vibo città e gli assessori del Pd esprimono piena solidarietà e vicinanza al presidente Antonio Iannello per il vile atto subito. Totò, componente del nostro gruppo consiliare, non è solo il presidente del Consiglio comunale, ma un punto di riferimento per noi tutti, esempio di linearità e rettitudine. Al tuo fianco Totò, Senza indietreggiare di un millimetro, non ci faremo intimorire da qualche balordo».
Democratici e Riformisti: «Gesto che non deve rimanere impunito»
«Intendiamo manifestare la massima solidarietà al Presidente del consiglio comunale, l’amico Antonio Iannello, di cui da poco abbiamo appreso essere stato vittima di una gravissima intimidazione». È quanto afferma la capogruppo consiliare di Democratici e Riformisti, Alessandra Grimaldi. «Siamo vicini ad Antonio e alla sua famiglia – prosegue -. Lo incitiamo ad andare avanti senza farsi intimorire nella convinzione che i principi democratici che devono contraddistinguere le amministrazioni non possono arretrare davanti a simili manifestazioni di incivile ed inaudita violenza. L’attacco ad una massima carica istituzionale è un attacco ad un’intera società civile e confidiamo che non rimarrà impunito, stante l’attività concreta che ha contraddistinto negli ultimi periodi l’azione della forze dell’ordine in questo martoriato territorio».
Cuore Vibonese: «Colpita l’intera città di Vibo»
«Il gruppo consiliare Cuore Vibonese esprime la propria piena e sincera solidarietà al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia e alla sua famiglia per il grave atto intimidatorio subito». È quanto si legge in una nota firmata dai consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria.
«Colpire il Presidente del Consiglio comunale – continuano - significa colpire l’intera città di Vibo Valentia e le sue istituzioni rappresentative. Si tratta di un gesto grave e inaccettabile, che incide sulla serenità della vita democratica e sul corretto funzionamento delle istituzioni locali. Condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di violenza e intimidazione: atti di questo tipo rappresentano un attacco alla convivenza civile e al senso di sicurezza della comunità. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia».
Unione Insigniti della Repubblica: «Un vero e proprio agguato»
«Un agguato vero e proprio, che solo per circostanze fortunate non si è trasformato in tragedia. I proiettili non lo hanno colpito, ma hanno centrato il veicolo e il muro della sua abitazione, lasciando un messaggio inequivocabile nella sua violenza e nella sua spregiudicatezza». Cosi Maurizio Bonanno, presidente della sezione vibonese dell’Unione insigniti della Repubblica. «Lo sconcerto è grande. Antonio Iannello non è soltanto una figura istituzionale di primo piano, ma è unanimemente riconosciuto come una persona di specchiate qualità morali, un uomo al di sopra di ogni sospetto, impegnato nella vita pubblica con sobrietà, equilibrio e senso delle istituzioni. Da sempre vicino all’Uir di Vibo Valentia, che riconosce in lui un amico sincero e disponibile. Facendomi interprete dei sentimenti degli Insigniti vibonesi, intendo esprimere pubblicamente sincera e profonda solidarietà, nella considerazione che il grave atto intimidatorio rappresenta un attacco alla sicurezza, alla legalità, al principio stesso secondo cui chi ricopre un ruolo pubblico deve poterlo fare senza temere per la propria vita. Le indagini sono in corso e ci si augura che facciano piena luce sull’episodio, individuando rapidamente i responsabili».
Mammoliti (Pd): «Ora serve una reazione collettiva»
«Il vile e allarmante atto intimidatorio che ha colpito il Presidente del Consiglio di Vibo Valentia Antonio Iannello ci lascia attoniti e sgomenti. Un attacco violento di una gravità inaudita ad una personalità politico/istituzionale che ha fatto della trasparenza e della correttezza amministrativa una paradigmatica cifra di impegno costante e coerente». È quanto afferma l’ex consigliere regionale e componente della direzione nazionale del Pd, Raffaele Mammoliti.
«Una persona sempre disponibile, attenta e scrupolosa che opera quotidianamente in direzione del bene comune senza mai cedere a compromessi – continua Mammoliti -. L’attacco al Presidente rappresenta un attacco alle Istituzioni. C’è bisogno di una reazione collettiva per frenare un’ondata di recrudescenza criminale che prova a rialzare la testa nonostante l’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che siamo convinti sapranno garantire, come tra l’altro stanno già facendo, il presidio del territorio e la sicurezza nei confronti del Presidente e dell’intera comunità».
Mangialavori (Fi): «Colpita l’intera comunità»
«Esprimo la mia piena solidarietà ad Antonio Iannello per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. Un gesto vile e inaccettabile che colpisce un uomo delle istituzioni stimato e da sempre impegnato con serietà e correttezza». Così il deputato di Forza Italia e presidente della Commissione bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori.
«Attaccare chi rappresenta le istituzioni – continua – significa colpire l’intera comunità democratica. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si restituisca serenità a Iannello e alla sua famiglia».
I coordinatori cittadino e provinciale di Forza Italia: «Gesto vile che non si può tollerare»
«Esprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave atto intimidatorio subito dal presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e gli rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza. Un gesto vile che colpisce un uomo delle istituzioni e che offende l’intera comunità vibonese. In un momento in cui è fondamentale rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nei valori democratici, episodi come questo non possono essere tollerati né sottovalutati. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno piena luce sull’accaduto e ribadiamo il nostro impegno, come rappresentanti politici del territorio, a difendere con determinazione la legalità e il rispetto reciproco». È quanto scrivono in una nota il coordinatore provinciale di Forza Italia, Michele Comito, e la coordinatrice cittadina Carmen Corrado.
Noi Moderati: «Attacco alle libertà democratiche»
Noi Moderati, per voce del segretario provinciale Nicola Brosio e del consigliere regionale Vito Pitaro, «esprime profonda vicinanza e sincera solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, vittima di un grave e inquietante atto intimidatorio».
«L’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione di un rappresentante delle istituzioni – si legge in una nota di Noi Moderati – costituisce un fatto di eccezionale gravità, che non può essere derubricato a gesto isolato, ma va letto come un attacco diretto alla libertà democratica, alle istituzioni e all’intera comunità vibonese. Atti di questa natura mirano a generare paura e a condizionare l’azione pubblica di chi svolge un ruolo istituzionale. Per questo riteniamo indispensabile una risposta ferma, unitaria e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche, al di là delle legittime differenze di schieramento.
Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Allo stesso tempo, ribadiamo la necessità di rafforzare la tutela di chi rappresenta lo Stato e gli enti locali, soprattutto in territori complessi come il nostro».
Maria Limardo (Lega): «Gravissimo»
«Un atto gravissimo e inaccettabile che condanno con viva forza a nome mio personale e della Lega». È quanto scrive in una nota l’ex sindaco Maria Limardo, esponente locale della Lega.
«Gli spari diretti contro l’auto e contro l’abitazione di Totó Iannello, oggi Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia – continua Limardo - rappresentano un attacco diretto alle istituzioni, alla democrazia e allo Stato di diritto. Esprimo la mia totale e ferma condanna per quanto accaduto e la piena solidarietà al Presidente, di fronte a un episodio che genera allarme e indignazione. La violenza e l’intimidazione non possono e non devono trovare alcuno spazio nella vita civile e democratica del nostro territorio».
Furci (M5s): «Fare piena luce su quanto accaduto»
«Nell’apprendere con rammarico la notizia del gravissimo attentato al Presidente del Consiglio comunale del capoluogo, a nome del Gruppo Territoriale del M5s esprimiamo la più ampia solidarietà ad Antonio Iannello e alla sua famiglia». È quanto afferma Michele Furci, coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle.
«Nel condannare con fermezza il gravissimo atto, il M5S vibonese auspica che si faccia piena luce su quanto accaduto e chi si è macchiato del grave attentato possa essere assicurato alla giustizia nel più breve tempo».
Antonio Lo Schiavo (Avs): «Gesto criminale di gravità inaudita»
«L’episodio criminale consumato nei giorni scorsi ai danni del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, rappresenta un fatto di gravità inaudita e, oltre che un attacco alla persona e all’amministratore, un attentato diretto e frontale alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile». È il commento dell’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, esponente di Alleanza Verdi Sinistra. «Non si può e non si deve sottovalutare la portata di questo gesto inusitato - continua - ma alla condanna e alla solidarietà di queste ore, deve necessariamente seguire una risposta netta e senza tentennamenti da parte della società civile. Affidiamo, ovviamente, agli organi competenti l’individuazione e la condanna dei responsabili, ma spetta a noi, ai cittadini tutti, rigettare con sdegno tutti gli atti intimidatori e respingere con ogni mezzo possibile le azioni di chi, agendo meschinamente nell’ombra, pensa ancora di poter condizionare l’operato amministrativo attraverso il linguaggio della violenza e delle armi».
Schiavello (Fdi):«Vibo non si pieghi alla violenza»
«Esprimo, a nome mio personale in qualità di Capogruppo di Fratelli d’Italia e di Vicepresidente del Consiglio Comunale, la più ferma condanna per il grave e spregevole episodio che ha colpito il Presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, vittima di un vile atto intimidatorio.
Si tratta di un gesto gravissimo che non può e non deve trovare alcuno spazio nella nostra comunità». È quanto afferma Antonio Schiavello, che esprime «piena solidarietà, vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che le forze dell’ordine facciano al più presto piena luce sull’accaduto».
«La nostra città – conclude – non può piegarsi alla violenza e alle intimidazioni: le istituzioni devono rimanere unite nella difesa della legalità e della democrazia».
Alecci (Pd): «Iannello coraggioso»
«Intendo esprimere a nome mio e di tutto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico la massima solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, vittime di un gravissimo atto intimidatorio». Lo scrive in una nota il consigliere regionale dem Ernesto Alecci. «Un gesto vile e violento – prosegue – che, secondo le ricostruzioni, poteva andare ben oltre quello che è successo: cinque colpi di pistola contro la sua auto, mentre Antonio era alla guida, e contro il muro della sua abitazione, per fortuna senza danni alle persone. È importante anche sottolineare la forza e il coraggio di Antonio Iannello che non ha voluto rendere subito pubblica la vicenda, mantenendo un ingombrante segreto, al fine di non interferire con le indagini delle forze dell’ordine, prontamente partite nell’immediato. È comprensibile lo sgomento della comunità vibonese anche perché, con questo gesto, viene colpita una figura centrale della vita politica e amministrativa della Città, un uomo delle istituzioni noto per la sua imparzialità e correttezza. Mi auguro che si possa far luce al più presto sull’accaduto, assicurando alla giustizia questi vigliacchi che vogliono solo il male della nostra regione. Quanto accaduto ci deve mettere ancora di più in guardia, occorre fare di più per garantire la sicurezza dei nostri amministratori e diffondere la cultura della legalità all’interno dei nostri territori».
Porcelli (capogruppo Fi): «Iannello è un galantuomo, gesto inaudito»
«Il grave atto intimidatorio subito dal Presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello lascia interdetta un’intera città, per la violenza inaudita con la quale si è deciso di agire nei confronti della massima carica del pubblico consesso, ma anche e soprattutto perché a tutti è ben nota l’integrità morale e l’alto senso di responsabilità oltre che la correttezza istituzionale con la quale il capo dell’assemblea di Palazzo “Luigi Razza” si rapporta alla propria comunità, oltre che a tutti gli eletti». lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Vincenzo Porcelli.
«Antonio Iannello – continua - è un galantuomo, una persona pacata, saggia e sempre aperta al confronto. Un motivo in più per ritenere assurdo e inspiegabile quello che si configura come un attacco alle istituzioni democratiche che il gruppo di Forza Italia, guidato Vincenzo Porcelli, unanimemente e fermamente condanna, ritenendo che episodi di questo genere rischino di riportare la città indietro di molti anni».
Condello (Iv): «La parte sana della comunità è con Iannello»
«Esprimo la mia più totale vicinanza e solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, vittima di un agguato, che va condannato con la massima determinazione».
Lo afferma il coordinatore provinciale di Italia Viva, Giuseppe Condello.
«Questi gesti deprecabili – aggiunge Condello – devono trovare la più ferma opposizione non solo da parte delle Forze dell’Ordine, che faranno luce sull’accaduto, ma anche della società civile. Invito Iannello, che conosco come persona perbene e sempre impegnata a fare il bene della propria comunità, ad andare avanti con il suo lavoro. La parte sana della comunità - conclude - è con lui e continuerà a sostenerlo».
Il presidente della Provincia di Vibo: «Iannello persona di grande spessore umano»
«Conosco Antonio Iannello da molti anni e mi lega a lui un rapporto di sincera e profonda amicizia. È una persona di indiscusso spessore umano, politicamente preparata ed esperta sul piano amministrativo, che ha sempre vissuto il proprio impegno istituzionale come servizio alla comunità». È quanto afferma il presidente della Provincia di Vibo, Corrado L’Andolina.
«L’intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia – continua – rappresenta un fatto grave e inaccettabile, che colpisce non solo le istituzioni, ma anche la dimensione personale e familiare di chi ne è vittima. Come amico, prima ancora che come cittadino, esprimo il mio profondo dispiacere e la mia vicinanza ad Antonio Iannello e ai suoi affetti più cari. Sono fermamente convinto che la passione civile che anima il suo impegno politico, unita alla sua onestà, alla sua generosità e al suo profondo senso delle istituzioni, saprà prevalere su ogni tentativo di intimidazione e su ogni logica di violenza e sopraffazione, che va condannata con fermezza, chiarezza e senza alcuna ambiguità».
Progetto Vibo: «Uniti contro questo attacco alle istituzioni»
«Il gruppo Progetto Vibo intende manifestare il proprio sdegno per l'attentato alla tranquillità del Presidente Antonio Iannello. Colpire la massima carica del Consiglio Comunale significa tentare di intimidire l’intera rappresentanza popolare, un atto che rigettiamo con forza e senza esitazioni». È quanto afferma Maria Trapani, capogruppo consiliare di Progetto Vibo, insieme ai consiglieri Filippo Paolì, Leoluca De Vita, Filippo Potenza.
«Ad Antonio – proseguono – va il nostro incoraggiamento a proseguire il suo mandato con la consueta dedizione. In momenti come questo, è fondamentale che tutte le forze politiche facciano scudo attorno ai principi di legalità. Non permetteremo che strategie della paura rallentino il percorso di crescita e trasparenza intrapreso per la nostra Vibo Valentia».
La Gamba (Fdi): «Esterrefatti per la gravissima intimidazione»
Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale La Gamba, esprime ferma condanna per il grave gesto perpetrato nei confronti del Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello.
«Siamo esterrefatti. Si tratta di un atto di inaudita gravità che non può e non deve lasciare indifferenti – dichiara La Gamba – A nome mio personale e di tutto il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia esprimo la più sentita solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello, all’uomo, al politico e alla sua famiglia».
«Confidiamo pienamente nel lavoro degli investigatori – conclude – affinché venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto. Ogni forma di intimidazione o violenza va respinta con fermezza, nel rispetto dei valori democratici e delle istituzioni».
Europa Verde: «Ignobile episodio»
«I rappresentanti di Europa Verde esprimono una ferma censura nei confronti dell'ignobile episodio che ha preso di mira il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Iannello». È quanto si legge in una nota firmata da Raffaella Cosentino, co-portavoce regionale Europa Verde, Gianpiero Menniti, commissario provinciale, e Rocco Chiappalone, Giuseppe Alviano, Giovanni Colace, presidenti dei Circoli di Vibo Valentia.
«Davanti a tentativi di condizionamento così oscuri, la nostra comunità politica risponde ribadendo che la violenza non troverà mai spazio nel confronto civile. Siamo al fianco dell'uomo e delle istituzioni, convinti che la determinazione di Iannello nel servire la cittadinanza non verrà scalfita da chi agisce nell'ombra. Auspichiamo che le autorità competenti facciano chiarezza al più presto, restituendo serenità a chi, ogni giorno, si espone in prima persona per il territorio».
Cigil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo: «Serve reazione collettiva»
La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, attraverso una nota, esprime la propria solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, colpiti da un atto intimidatorio «di gravità estrema che non può essere archiviato come un episodio isolato o relegato alla cronaca giudiziaria».
«Cinque colpi di pistola esplosi contro un garage e un’auto, a pochi giorni dal Natale, mentre una persona rientra a casa, non sono solo un messaggio minaccioso rivolto a un singolo amministratore. Sono un segnale inquietante che riguarda l’intera città e che richiama alla memoria stagioni che Vibo Valentia e la Calabria tutta pensavano, e speravano, di essersi lasciate alle spalle».
«Non siamo di fronte a un gesto qualunque – sottolinea il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese – ma a un fatto che colpisce il cuore delle istituzioni democratiche e la serenità delle persone. Quando si spara contro la casa di un rappresentante eletto, si tenta di intimidire una funzione pubblica e, insieme, di condizionare la vita civile di una comunità. Di fronte a episodi di questa natura, serve una reazione collettiva, lucida e responsabile. Serve affermare con forza che nessuno può essere lasciato solo e che la risposta non può limitarsi all’azione, pur fondamentale, delle forze dell’ordine e della magistratura. La sicurezza – prosegue Scalese – non è solo un tema di ordine pubblico. È anche, e prima di tutto, una questione sociale, culturale e democratica. Dove attecchiscono paura e silenzio, si indeboliscono la partecipazione, il confronto e la fiducia nelle istituzioni. Per questo è indispensabile che tutte le forze sane della città, dalla politica al mondo del lavoro, dalle associazioni ai cittadini, facciano sentire una presenza forte e visibile».
Sinistra Italiana: «Vicinanza al compagno Iannello»
«La Federazione Provinciale di Sinistra Italiana, appresa la notizia, condanna il vile atto intimidatorio compiuto nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia: esprimiamo vicinanza e piena solidarietà al compagno Antonio Iannello e alla sua famiglia». È quanto si legge in una nota a firma del segretario provinciale di Sinistra Italiana, Fortunato Petrolo. «Iannello è un compagno, un uomo, da sempre impegnato nel sindacato e nella politica in difesa dei diritti dei lavoratori e delle persone più fragili. Nel condannare con fermezza ogni atto violento, auspichiamo che si faccia piena luce su questo grave atto intimidatorio e chi si è macchiato di questo grave gesto possa essere assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile».
Riccardo Tucci (M5s): «Esorto Iannello a continuare la sua opera meritoria»
«Esprimo la mia vicinanza e solidarietà all'ingegnere Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia. Mi auguro che gli inquirenti possano dare presto un volto e un nome agli ignoti attentatori che si sono macchiati di questo gesto vergognoso. Esorto il presidente Iannello a non mollare e a continuare la sua meritoria opera amministrativa a favore dei vibonesi».
Maria Rosaria Nesci (Noi Moderati): «Urge una risposta forte»
«Quanto accaduto al presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, un uomo dalla riconosciuta bontà d’animo, rappresenta certamente un gesto da condannare ma soprattutto un fatto che impone una presa di coscienza circa quello che, ancora oggi, è il clima in cui è costretto a vivere chi fa politica. Un clima di astio, di rancore e di istigazione all’odio verso le istituzioni che si sviluppa molto spesso anche attraverso i social». È quanto afferma la consigliera comunale Maria Rosaria Nesci. «D’altra parte - continua - questo non è un fatto isolato, ma si inserisce in un contesto caratterizzato da altri episodi che hanno visto come vittime dirette o indirette altri soggetti politici. Urge, quindi, una risposta concreta, un segnale chiaro che permetta a chiunque di comprendere che ogni atto, anche apparentemente banale, comporta delle responsabilità e ciò al fine di prevenire azioni violente come quelle che hanno visto come vittima il buon Iannello, al quale va tutta la mia solidarietà. Ripongo per questo la massima fiducia nelle istituzioni che hanno sempre dimostrato di dare risposte di legalità soprattutto in un territorio difficile come questo».
Luigi Tassone (Pd): «Atto eversivo»
Luigi Tassone, dirigente regionale del Pd, ha voluto manifestare la propria vicinanza umana e politica a Iannello, sottolineando la gravità di un gesto che punta a intimidire chi rappresenta la comunità.
«Esprimo la mia più profonda e sentita solidarietà per il vile attentato di cui è stato vittima - ha dichiarato Tassone -.Si tratta di un gesto ignobile, un attacco diretto non solo alla persona, ma a tutto ciò che Antonio rappresenta come uomo delle istituzioni e come militante da sempre schierato a favore della collettività».
Secondo il dirigente regionale del Pd, l'episodio non può essere derubricato a fatto isolato, ma va letto come un tentativo di destabilizzare il lavoro che si sta portando avanti sul territorio:«Antonio Iannello è un esempio di impegno costante e passione civile. Di fronte a simili atti di violenza, la risposta deve essere l'unità e la fermezza. Non permetteremo che la strategia della tensione e della paura condizioni l'azione di chi, come Antonio, opera quotidianamente per la legalità e per la crescita della nostra terra».
Confindustria Vibo: «Atto che mina le istituzioni democratiche»
Confindustria Vibo Valentia esprime ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni di Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, vittima di un episodio di estrema violenza che desta profonda preoccupazione.
«Si tratta di un fatto gravissimo che colpisce non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche, minando i principi di legalità e convivenza civile. Confindustria Vibo Valentia manifesta piena solidarietà e vicinanza al presidente Iannello e alla sua famiglia e auspica che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, individuando al più presto i responsabili. L’Associazione ribadisce il proprio impegno a sostegno della legalità, della sicurezza e del rispetto delle istituzioni, valori imprescindibili per lo sviluppo sociale ed economico del territorio».
L’Udc: «Massima solidarietà»
«Il Partito Udc esprime massima solidarietà per il deprecabile gesto subito dal Presidente del Consiglio Iannello. La comunità tutta deve fare quadrato contro la criminalità e combattere insieme ogni forma di delinquenza», è quanto affermano Salvatore Bulzomì, Stefano Luciano e Claudia Gioia.
La Cisl: «Attacco alla democrazia»
«La Cisl Magna Grecia e la Cisl Funzione Pubblica Magna Grecia esprimono solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, e alla sua famiglia, per il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi. Colpire un rappresentante delle istituzioni con atti di violenza e intimidazione significa colpire la democrazia, la libertà di azione amministrativa e il principio di legalità su cui si fonda la convivenza civile». È quanto dichiarano il segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri e il segretario generale della Cisl FP Magna Grecia Antonino D’Aloi. Per la Cisl «è fondamentale che attorno a chi si assume la responsabilità di amministrare la cosa pubblica si stringa una rete forte e visibile di sostegno istituzionale e civile».
Rino Putrino, ex presidente del Consiglio comunale
«Antonio carissimo, ancora una volta la sparuta frangia di una delinquenza demenziale, dunque pericolosa, rilascia quella vernice indelebile che frequentemente macchia questa Comunità, il cui tentativo di emergere rimane sempre sforzo titanico». Così Rino Putrino, ex presidente del Consiglio comunale di Vibo si rivolge a Iannello. «Lo scempio dell’azione criminale che ti ha colpito lasciandoti fortunatamente illeso – continua – ne costituisce esempio eclatante che lascia me stesso, la cittadinanza e le istituzioni attoniti ed ancor più preoccupati. Il concetto di solidarietà che in momenti difficili come questo può sembrare vuoto ed inconcludente è, al contrario, il legame invisibile che ci unisce nelle situazioni di crisi e si trasforma nella luce che è guida durante l’oscurità; il tuo animo e gli affetti più cari stanno affrontando una tempesta e, per quanto mi riguarda, sappi che non sei solo. Coraggio e resilienza non ti mancano, ti aiuteranno a superare questo momento, ritrovando la serenità».
La solidarietà del Pd Vibo: «Sparateci meglio»
«A nome di tutto il Partito Democratico di Vibo Valentia e provincia, esprimiamo la massima solidarietà all’amico e compagno Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, e la più ferma condanna dell’ignobile episodio di violenza che ha subito. Siamo una grande comunità e oggi più che mai diciamo con forza: “Sparateci tutti! Siamo tutti Totò Iannello”». Così in una nota Maria Teresa Esposito, segretaria provinciale, e Gernando Marasco, segretario del Circolo cittadino.
«Totò rappresenta il PD, questo atto violento ha colpito tutti noi e noi siamo con lui senza se e senza ma. Questa azione vile e incomprensibile, che sconvolge la laboriosa comunità di Triparni e scuote l’intera cittadinanza di Vibo Valentia, rievocando fantasmi di un passato che non deve mai più tornare, non ci intimorisce né ci deprime, ma rafforza la nostra determinazione a difendere i valori della democrazia, della legalità e dell’impegno civile. Siamo certi che le indagini porteranno rapidamente all’identificazione e alla punizione dei colpevoli. Il PD provinciale di Vibo Valentia chiama a raccolta tutta la comunità democratica e le forze sane della società civile, per gridare forte e uniti il ripudio di ogni forma di violenza e intimidazione; ribadiamo il nostro impegno incrollabile per una Calabria libera dalla criminalità e dalla sopraffazione».
Anci Calabria: «Atto ingiusto e oltraggioso»
Il sindaco di Gioia Tauro Simona Scarcella, presidente Anci Calabria, a nome di tutti gli amministratori della Regione manifesta la propria incondizionata solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello: «Un atto che ci sconvolge e che condanniamo con fermezza e unanimità di intenti. Purtroppo, negli ultimi anni, gli episodi di intimidazione e di violenza nei confronti degli amministratori comunali stanno subendo un escalation senza fine. A nome di tutti i sindaci e gli amministratori della Calabria sono a ribadire con forza il nostro abbraccio corale a chi, nell'esercizio di un ruolo istituzionale importante e generoso nei confronti della collettività, ha subito un atto ingiusto e oltraggioso. Siamo certi che le forze dell'ordine, da sempre vicine a chi è investito di cariche pubbliche, riusciranno a far luce su questo episodio ed a garantire sicurezza ad Antonio Iannello ed alla sua famiglia. A tutta la comunità di Vibo Valentia il nostro sostegno e la vicinanza in ogni iniziativa che si riterrà opportuna intraprendere per affermare che la Calabria deve restare sempre una terra di legalità».
Anpi Vibo vicina a Iannello
«A nome del Comitato provinciale e di tutti gli associati della nostra provincia esprimo solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, per il vile atto subito che avrebbe potuto avere conseguenze davvero gravi.
Totò, iscritto alla nostra associazione, sempre presente alle nostre iniziative e alle nostre assemblee e sempre molto propositivo è una persona degna della più alta stima personale e politica, soprattutto per il suo attaccamento ai valori che devono ispirare l'agire democratico. Siamo accanto a lui, a sua moglie e alla sua famiglia e condanniamo fermamente il vile gesto, qualunque sia la sua origine e qualunque sia stato lo scopo. Che non venga meno in lui la spinta, che ha sempre dimostrato, di voler contribuire a costruire un senso di cittadinanza fondato sulla solidarietà e sul perseguimento del bene comune». Così Carmine Armellino, presidente Comitato provinciale Anpi Vibo Valentia.
Filctem Cgil Calabria condanna l’episodio
«La vile intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia nei giorni che hanno preceduto il Santo Natale, rappresenta un fatto di una gravità e pericolosità inaudita che colpisce al cuore la democrazia, le istituzioni libere e in particolare la sfera personale e familiare del compagno Antonio Iannello». Così in una nota il sindacato Filctem Cgil Calabria. «Uomo integerrimo delle Istituzioni libere e democratiche Antonio si è speso con competenza, serietà e passione in difesa dei Lavoratori nel percorso sindacale e, da politico e Amministratore per migliorare le condizioni culturali e di vita della sua Comunità. Di fronte a tale vile atto di assoluta gravità e violenza ci stringiamo forte al compagno Antonio e esprimiamo alla sua Famiglia e a tutta la comunità Vibonese piena e sincera vicinanza e solidarietà. Crediamo che, visti i continui e reiterati attacchi agli Amministratori e alle Istituzioni che si ripetono, purtroppo, costantemente in questo periodo, riteniamo sia necessaria una risposta determinata e convinta di tutte le forze sane e democratiche del territorio e della regione, una risposta collettiva che non faccia sentire soli le persone coinvolte ed esposte quotidianamente nel tentativo di affermare democrazia e legalità Confidiamo, inoltre, nel lavoro incessante della Magistratura e delle Forze dell’ordine al fine di far chiarezza sul drammatico accaduto che - poteva avare peggiori conseguenze - e per consegnare alla giustizia il prima possibile i responsabili. La Filctem Cgil Calabria rimane attenta e impegnata ad ogni utile e propositiva iniziativa al fine di affermare sempre e costantemente sostegno alle donne e agli uomini che con passione lavorano nell’interesse collettivo ed istituzionale».
La vicinanza della Camera di commercio di Vibo
Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo, con una telefonata nell’immediatezza dell’evento, ha espresso la più sentita solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Giuseppe Iannello. «Si tratta –afferma il Presidente Falbo– di un atto ignobile e inaccettabile perché colpisce innanzitutto la persona mettendo a repentaglio la sua stessa incolumità, ma, al contempo, l’intera comunità e le istituzioni democratiche, palesandosi ancor di più come un attacco diretto ai valori della legalità, della convivenza civile e della libertà nell’amministrare la cosa pubblica. Il ruolo pubblico ricoperto dal Presidente Iannello -sottolinea ancora Falbo- richiede senso di responsabilità e forte determinazione, soprattutto in un territorio complesso come quello vibonese dove amministrare proprio la cosa pubblica significa operare quotidianamente scelte coraggiose, non sempre facili, ma necessarie per il bene della collettività. Un impegno, il suo, che richiede sicuramente impegno costante, tenacia e la capacità di portare avanti idee e progetti con trasparenza e coerenza. Chi sceglie di mettersi al servizio della collettività –continua Falbo– lo fa spesso affrontando difficoltà, pressioni e ostacoli; più che un onore è un onere che si assume con consapevole spirito di servizio per lo sviluppo e il benessere della propria comunità. Proprio per questo risulta ancor più odiosa e inaccettabile qualsiasi forma di intimidazione e minaccia, nell’inutile tentativo di minare valori, intenzioni ed azioni giuste e positive. Siamo, per questo, certi che il gesto subito dal Presidente Iannello non fermerà il percorso di chi crede nella buona amministrazione e nel valore delle istituzioni. La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia rinnova, pertanto, vicinanza e solidarietà al Presidente Iannello, alla sua famiglia, all’Amministrazione comunale e a tutta la comunità di Vibo Valentia, riaffermando con forza la necessità di una condivisione ampia e responsabile dei percorsi di legalità e sicurezza. Solo rafforzando il fronte comune tra istituzioni, forze sociali, mondo produttivo e cittadini –conclude il Presidente Falbo– sarà possibile dare al territorio la possibilità di esprimere pienamente le proprie potenzialità e di cogliere in modo adeguato le opportunità di crescita e sviluppo. La risposta a questi atti deve essere ferma, unitaria e orientata alla costruzione di un futuro fondato sulla legalità, sulla fiducia e sul progresso».
Falbo ha poi invitato Iannello ad un prossimo incontro per un confronto su emergenze e potenzialità del territorio, per tracciare percorsi condivisi di crescita per imprese e collettività, nell’ottica di sempre maggiore sicurezza e legalità.



