Quale ruolo devono assumere l'etica, la responsabilità sociale e il rispetto della dignità umana in un sistema dell'informazione sempre più veloce, complesso e attraversato da profonde trasformazioni? Come conciliare le nuove dinamiche della comunicazione con la necessità di garantire qualità, attendibilità e rispetto delle persone?

Sono alcuni degli interrogativi al centro della giornata di formazione nazionale dal titolo «Etica ed ecologia della comunicazione e dell'informazione nell'Enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV», in programma mercoledì 4 novembre 2026, a partire dalle ore 9.00, presso il Centro di Formazione per la Comunicazione Pubblica ed Istituzionale “Gerardo Mombelli”, nella suggestiva cornice della Baia dell'Est, nel territorio comunale di Stalettì, in provincia di Catanzaro.

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale, in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti della Calabria, rappresenta un'importante occasione di confronto nazionale tra istituzioni, università, professionisti dell'informazione, mondo editoriale e rappresentanti della Chiesa.

Al centro dell'appuntamento il valore della comunicazione come strumento di partecipazione democratica, crescita culturale e responsabilità collettiva, in un'epoca nella quale la diffusione delle informazioni avviene con modalità e velocità che impongono una riflessione sempre più attenta sui principi etici che devono orientare chi comunica.

Un confronto che assume un significato particolare anche per la Calabria, chiamata a ospitare un'iniziativa di respiro nazionale che pone al centro il rapporto tra informazione, istituzioni e società.

Il programma della mattinata: istituzioni e mondo accademico a confronto

La sessione mattutina sarà presieduta da Pasquale Mancuso, consigliere dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria; Antonio Montuoro, assessore regionale con deleghe, tra le altre, alla valorizzazione del capitale umano, all'innovazione nel lavoro pubblico, alla legalità e all'ambiente; Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro; Giuseppe Soluri, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria, e Fulvio Scarpino, presidente del Corecom Calabria.

Seguirà una sessione di approfondimento scientifico e culturale affidata a un qualificato gruppo di relatori provenienti dal mondo della comunicazione pubblica, delle università e dell'editoria.

Interverranno Leda Guidi, presidente nazionale dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale; Sergio-Nicola Tassone, dirigente del settore Comunicazione Pubblica ed Istituzionale della Giunta regionale della Calabria; Marina Caporale, docente delle Università di Bologna e di Modena e Reggio Emilia; Piervirgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo, e Florindo Rubbettino, editore e vicepresidente della Fondazione Italia Domani.

A completare il quadro degli interventi saranno Aquila Villella, direttrice del Dipartimento DIGES dell'Università Magna Graecia di Catanzaro; Angela Busacca, dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Mario Caligiuri, docente dell'Università della Calabria e presidente della Società Italiana di Intelligence.

Un parterre che consentirà di affrontare il tema della comunicazione attraverso prospettive differenti, mettendo in relazione la funzione delle istituzioni, il ruolo dell'informazione, la formazione universitaria e le responsabilità di chi opera quotidianamente nella diffusione delle notizie.

Etica dell'informazione e dimensione umana della comunicazione

Particolarmente significativo sarà anche il confronto pomeridiano, che prenderà il via alle ore 15.00 sotto il coordinamento di Marco Magheri, segretario generale dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale.

La seconda parte della giornata approfondirà il rapporto tra informazione, etica e dimensione religiosa, con gli interventi di padre Enzo Fortunato, direttore editoriale della rivista Piazza San Pietro, scrittore e saggista, e Marco Politi, giornalista e vaticanista.

A concludere i lavori sarà monsignor Claudio Maniago, presidente della Conferenza Episcopale Calabra, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della Conferenza Episcopale Italiana.

La Calabria protagonista di una riflessione di rilievo nazionale

La giornata formativa si propone di andare oltre il semplice approfondimento professionale, offrendo uno spazio di riflessione sul significato stesso del comunicare.

In un contesto segnato dalla crescente influenza delle piattaforme digitali, dalla moltiplicazione delle fonti e dalla rapidità della circolazione delle notizie, il richiamo all'etica e all'ecologia dell'informazione assume un valore centrale.

Comunicare non significa soltanto trasmettere contenuti, ma contribuire alla formazione delle opinioni, alla qualità del dibattito pubblico e alla costruzione di una società più consapevole.

È proprio in questa prospettiva che l'appuntamento di Stalettì intende favorire un dialogo tra esperienze e sensibilità differenti, riaffermando l'importanza di una comunicazione capace di coniugare libertà, responsabilità e rispetto della persona.

Per i partecipanti alla giornata è previsto il riconoscimento di crediti formativi nell'ambito della formazione professionale continua.

L'appuntamento del 4 novembre si annuncia, dunque, come un momento di particolare interesse per il mondo dell'informazione e della comunicazione istituzionale, con la Calabria protagonista di un confronto nazionale su temi destinati ad assumere un peso sempre maggiore nel futuro della società e delle professioni della comunicazione.