La Regione Calabria si conferma in prima linea nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e alla piaga del caporalato, ospitando alla Cittadella regionale, nelle giornate del 15 e 16 ottobre 2026, una due giorni di rilievo interregionale e nazionale promossa nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. 2 (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione – Fami 2021-2027 e dai Fondi Strutturali Europei PN Inclusione Fse+ e Fesr).

L’appuntamento principale si terrà la mattina di giovedì 15 ottobre, a partire dalle ore 10:00 nella Sala Verde, con il Seminario Intermedio dal titolo “Contrasto allo sfruttamento lavorativo: tra pratiche promettenti e nuove sfide”. I lavori, aperti dall’assessore all’Inclusione Sociale e Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, e dal dirigente generale del dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, vedranno la partecipazione dei rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Commissario Straordinario di Governo, degli Assessori alle Politiche Sociali delle Regioni partner del Mezzogiorno (Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata), oltre alle organizzazioni datoriali agricole, alle sigle sindacali e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

«Questo importante vertice interregionale – dichiara l’assessore Pasqualina Straface – conferma la centralità del lavoro che la Regione Calabria, sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto, sta portando avanti sul fronte della legalità, della tutela della dignità dei lavoratori e della salvaguardia delle imprese sane. Con il programma Su.Pr.Eme. 2 e attraverso il rafforzamento del Tavolo Regionale anti-caporalato, stiamo dimostrando come l’integrazione tra servizi abitativi, trasporti dedicati, presidi sanitari e il ruolo attivo dei Centri per l’Impiego rappresenti l’unica vera risposta strategica per superare le emergenze e rendere strutturali i percorsi di inclusione e lavoro regolare».

A completare la due giorni istituzionale, a partire dalle ore 14:30 del 15 ottobre (in sala verde) e per l’intera giornata di venerdì 16 ottobre (in sala oro), prenderà il via la prima tappa del MediaLab “Raccontare lo sfruttamento, comprendere il cambiamento”. Si tratta di un percorso formativo promosso nell’ambito di Su.Pr.Eme. 2 e curato dal Centro studi e ricerche IDOS in collaborazione con l’Associazione Carta di Roma, rivolto a giornalisti, comunicatori e operatori dell’informazione sociale.

Il corso, accreditato per la formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti (con il riconoscimento di 6 crediti deontologici per la sessione del 16 mattina), mira a fornire strumenti di analisi e deontologia professionale per raccontare le migrazioni e il lavoro etico senza ricorrere a semplificazioni e stereotipi.