A Cosenza le statue del MaB si arricchiscono di dieci nuove opere e di un importante intervento di restauro. Palazzo dei Bruzi ha infatto approvato la proposta di progettazione e installazione di opere integrative dell’allestimento del MaB, stanziando 64.762 euro.

Il progetto, elaborato da Bretia Restauri dell’architetto Amedeo Lico, restauratore di beni culturali, prevede il prelievo, il deposito, la progettazione, l’installazione, la pulitura e la protezione delle dieci opere che andranno ad ampliare il percorso del Museo all'aperto Bilotti, cuore pulsante dell’isola pedonale di Corso Mazzini.

Restauro e valorizzazione: attenzione alla Stele di Sosno

Nel piano rientra anche il restauro e la traslazione della “Stele in marmo bianco” di Sasha Sosno, danneggiata nell’estate del 2024. Un intervento atteso che restituisce piena dignità a una delle opere simbolo del percorso artistico cittadino.

Il MaB, dichiarato di interesse storico e artistico, nasce dalle donazioni a Cosenza della famiglia Bilotti - dagli ideatori Carlo ed Enzo fino al continuatore del progetto Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona - e rappresenta un unicum nel panorama nazionale dell’arte moderna e contemporanea esposta all’aperto.

Accanto ai capolavori già presenti - da Mimmo Rotella a Giorgio De Chirico, da Giacomo Manzù a Amedeo Modigliani, da Pietro Consagra a Salvador Dalì, fino a Giò Pomodoro e Pericle Fazzini - si aggiungeranno dieci opere di grande rilievo.

Tre sculture in bronzo del 1962 di Gino Severini (“La Foietteè”, “Relevèe sur Pointe” e “Attitude”), “Linee forza del pugno” del 1915 in ferro rosso di Giacomo Balla, “Donna acefala seduta” (1937) in marmo nero marquinia di Mario Sironi, una “Figura femminile” in marmo bianco di Carrara di autore ignoto, tre opere di Antonietta Raphael Mafai (“Uomo in bagno”, “Missione segreta” e “Toro morente”) e, infine, il “Nudo di donna” (1949) in bronzo di Michele Zappino.

Cosenza, un MaB ancora più ricco

«Le opere che saranno collocate a breve - ha sottolineato Caruso - sono di assoluto rilievo e andranno ad arricchire la collezione del Mab, a tutt’oggi composta da più di 30 opere e che si snoda lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini. Dichiarata d’interesse storico e artistico, la collezione, frutto delle donazioni della famiglia Bilotti, rappresenta un vero unicum nel panorama nazionale».

«Con la collocazione delle nuove dieci opere il valore del Museo all’aperto Bilotti continuerà a crescere, dando seguito a quelle azioni di valorizzazione che l’Amministrazione comunale ha posto in essere da tempo, finalizzandole alla sua promozione e al miglioramento delle sue condizioni di fruibilità. È, infatti, nostra precipua intenzione - ha concluso il sindaco - quella di far fruire pienamente alla città le opere d’arte, moderna e contemporanea, donate dalla famiglia Bilotti».