Viaggia nel tempo e attraversa la storia e il mito, avvalendosi di ogni linguaggio possibile, dalla musica all’arte, dalla letteratura alla poesia, l’anelito di pace dell’umanità. A ricordarlo sono stati i giovani, veri protagonisti dell’iniziativa reggina del progetto nazionale Un arazzo per la Pace, promosso dall’Udi (Unione donne in Italia) e dalla rete 10-100-1000 piazze di donne per la pace e con il patrocinio di Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Sogni e aspirazioni affidati alle parole sapientemente scritte o raffigurate sul tessuto. Le note sempre emozionanti di Imagine e l’energia pulita e per questo incontenibile di un gruppo di giovani uniti dalla passione per la musica e dalla voglia di rendere migliore quanto vissuto e attraversato. Il richiamo ad Andromaca, Ecuba, Antigone ed Elena che nella letteratura classica incarnano l’audacia e il coraggio di parlare di pace in un mondo dominato da Polemos. Sono stati appunto i giovani, con straordinari talenti e sensibilità, ad animare con grande calore la giornata promossa a Reggio Calabria per tessere insieme la trama di pace che sarà presto completata in piazza del Popolo a Roma, dove convergeranno tutte le tessere realizzate nelle varie piazze d’Italia compresa quella di Reggio Calabria.

Un’opera collettiva giunta alla sua tappa intermedia in cui, contemporaneamente nelle 160 piazza aderenti, i tasselli di creatività ispirata al tema della Pace sono stati cuciti insieme per iniziare a comporre l’Arazzo della Pace che da Reggio viaggerà per Roma nel prossimo giugno.

Arazzo della Pace Udi galleria palazzo San Giorgio Reggio Calabria 28 marzo 2026

Parallelamente anche il percorso di condivisione della Carta dell’Impegno per un Mondo Disarmato, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sui temi della pace, dei diritti umani e della cooperazione internazionale e che ha già incassato il sostegno dell’Ottava Commissione consiliare (Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione) del Comune di Reggio, presieduta da Maria Ranieri.

L’appuntamento, inizialmente fissato a piazza Italia e per il maltempo spostato all’interno della Galleria di palazzo San Giorgio, è stato scandito dal contribuito del comitato di quartiere Ferrovieri Pescatori e da una calorosa e talentuosa partecipazione di studentesse e studenti dell’istituto tecnico tecnologico Panella – Vallauri con l’indirizzo Sistema Moda e il corso Grafica, l’istituto comprensivo Telesio – Montalbetti, del liceo classico Campanella – Preti – Frangipane, il gruppo musicale “Make it Better” dell’indirizzo musicale del liceo Scienze Umane Tommaso Gullì.

Make it better

«E proprio Make it Better, il verso tratto dalla canzone Hey Jude dei Beatles, la nostra ispirazione. Ed è anche il nome – ha raccontato Alessandro Praticò – che abbiamo scelto per questo nostro stare insieme, accomunati dalla grande passione per la musica.  Ringraziamo l’Udi per l’invito e il professore Giuseppe Licordari per il grande incoraggiamento sempre prestato a questo progetto spontaneo e appassionato nel quale vogliamo crescere, migliorarci e migliorare questa terra. Il nostro gruppo nasce tra i banchi di scuola. Siamo tutti i compagni di classe o comunque coetanei e frequentiamo l’indirizzo musicale del liceo di Scienze Umane Tommaso Gullì di Reggio Calabria. La musica e il nostro strumento musicale sono l'unica arma che imbracciamo ma per combattere contro la violenza. L’unico modo per giungere a una pace, a un punto di incontro, secondo noi. è la musica. La musica è tutto», ha sottolineato Alessandro Praticò.

Arazzo della Pace Udi galleria palazzo San Giorgio Reggio Calabria 28 marzo 2026

Tra le note dell’immancabile Imagine di John Lennon, Hey Jude e Let it be dei Beatles, If I Ain't Got You di Alicia Keys, Chiamarti fratello di Giuseppe Licordari e ancora l’omaggio a Mia Martini con Gli uomini non cambiano, anche le parole dal passato con reading di testi classici curato dal liceo Tommaso Campanella. Tra le studentesse intervenute anche Giulia Manti che ha offerto al pubblico una lettura ispirata di quattro donne nel mondo classico.

Quattro donne e una sola prospettiva: la pace

«Quattro donne: Andromaca ed Ecuba, Antigone, Elena di Troia. Una prospettiva di amore, di vita e di pace portata avanti con coraggio e audacia in un modo dominato dalla Polemos. Andromaca ed Ecuba vivono da vicino la guerra di Troia e sono rispettivamente la moglie del principe troiano Ettore e di re Priamo. Andromaca supplica il marito di recedere dal proposito di combattereEcuba perde i propri figli sul campo di battaglia ed appare profondamente fragile nel commemorarli e ci ricorda quanto ogni guerra sia lacerante, quanto sia doloroso per ogni madre vedere morire i propri figli, quanto ogni famiglia sia distrutta da ogni tipo di conflitto.

Un altro nucleo familiare lacerato dalla guerra è quello di Antigone che vede morire i suoi i suoi fratelli in una guerra fratricida. Ella ha il coraggio di opporsi alle leggi del Re Creonte, tiranno della sua terra, che andavano contro l’umanità e vietavano la sepoltura del fratello. Antigone ci ricorda come bisogna sempre battersi per i valori della pace e per leggi giuste, contro la tirannia, la tracotanza, i soverchiatori. Ci invita a non abbassare mai la testa e a lottare per i nostri ideali.

Arazzo della Pace Udi Galleria palazzo San Giorgio Reggio Calabria 28 marzo 2026

E ancora Elena di Troia che noi conosciamo come causa della guerra e che nel dramma euripideo assume un'altra connotazione. Ella diventa un'eroina e soprattutto diventa donna foriera di pace. Gli Achei e i Troiani nel dramma Euripide combattevano per un fantoccio, un qualcosa di effimero, un'immagine priva di sostanza. Elena ci invita a capire che ogni guerra e ogni conflitto non nascono da qualcosa di sensato dunque è vano combattere.

Tutte le donne della letteratura greca della letteratura latina, ogni donna fino ai nostri giorni, sono figure esemplari alle quali tutti, uomini e donne, dovremmo ispirarci», ha concluso la studentessa Giulia Manti.

Trame di pace

«Siamo grati a tutti i giovani che hanno partecipato e al corpo docente che ha collaborato. È stata una giornata splendida che le ragazze e i ragazzi hanno reso emozionante e meravigliosa. Una grande spinta al progetto Un arazzo per la Pace partito a giugno in 39 piazze per la pace, che oggi sono diventate 160 in tutta Italia, e che a Reggio Calabria abbiamo rilanciato nelle scorse settimane. Il nostro lavoro di tessitura continuerà ancora –  ha spiegato Maria Concetta Cancer dell'Udi di Reggio Calabria – e il prossimo 20 giugno saremo a Roma per comporre con tutte le tessere il grande Arazzo della Pace. Mi auguro saranno con noi anche tutti coloro che hanno contribuito», ha concluso Maria Concetta Cancer dell'Udi di Reggio Calabria.