Ucraina

Dalla Regione contributi alle scuole calabresi per l’integrazione degli studenti in fuga della guerra

Gli istituti riceveranno sostegno per attivare servizi di supporto psicologico, mediazione linguistica e culturale. Il vicepresidente Princi fa sapere che è stata inviata una comunicazione a tutti i dirigenti scolastici invitandoli alla manifestazione d’interesse 

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di Redazione
17 marzo 2022
09:52
Profughi in fuga dall’Ucraina - foto Ansa
Profughi in fuga dall’Ucraina - foto Ansa

Contributi alle scuole calabresi che partecipano all'integrazione dei piccoli rifugiati ucraini in fuga dalla guerra. Lo annuncia con una nota il vicepresidente della Regione, Giusi Princi. 

«Oltre i 5,2 milioni di euro per le abitazioni e le spese di prima necessità già predisposti dal governatore – spiega Princi -, tramite una nota ufficiale, diramata dall'Ufficio scolastico regionale e indirizzata a tutte le istituzioni scolastiche della regione, ho inteso comunicare a tutti gli istituti che accolgono gli studenti in fuga dal conflitto che potranno attingere ad un contributo finanziario da parte della Regione - Dipartimento Istruzione - finalizzato ad individuare figure specialistiche per facilitare l'inserimento e l'integrazione scolastica dei ragazzi dell’Est Europa».


Giusi Princi - informa la nota della Regione - proprio in queste ore ha, infatti, inviato una comunicazione ai dirigenti scolastici invitandoli alla manifestazione d’interesse mirata a ricevere sostegno concreto per attivare servizi di supporto psicologico, mediazione linguistica e culturale, e/o altri servizi ritenuti necessari per l’inserimento degli studenti ucraini presso gli istituti calabresi votati all’accoglienza.

Seguendo l’indirizzo dato dal presidente Roberto Occhiuto, il vicepresidente ha invitato tutti i dirigenti scolastici della regione ad attenzionare oltre l’aspetto didattico anche quello sanitario, particolarmente delicato in considerazione del fatto che in Ucraina il tasso di copertura vaccinale per Covid-19 è circa del 35%, ossia tra i più bassi in Europa. Scarse anche le altre coperture vaccinali della popolazione ucraina. Motivo per cui Princi ha precisato che le Aziende sanitarie provinciali sono operativamente pronte ad accogliere gli sfollati assegnando un codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che garantirà loro sia i servizi di vaccinazione Covid sia le altre coperture vaccinali e tutti i servizi sanitari previsti.

Estese a tutta la popolazione ucraina in entrata nel nostro Paese, sono state infatti diramate e pubblicate sul portale istituzionale della Regione Calabria le linee guida in cui vengono precisate una serie di indicazioni sanitarie e di protezione civile da seguire. Linee guida predisposte dall’Unità di crisi costituitasi presso la Cittadella.

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