Nella competizione internazionale dedicata ai linguaggi artistici come strumento di fratellanza, l’autore calabrese ottiene un importante riconoscimento per la foto “Supplica al mare” e il video “L’essenziale è invisibile agli occhi”
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Due premi, due opere, un unico sguardo capace di attraversare il dolore del mondo e restituirlo con dignità e profondità. Al concorso internazionale “Sguardi e Voci di Pace” il fotoreporter e documentarista del Network LaC Saverio Caracciolo ha conquistato un doppio riconoscimento, imponendosi sia nella sezione fotografia con “Supplica al mare” sia in quella video con “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
La premiazione si è svolta il 27 febbraio nella sala consiliare Falcone e Borsellino del Comune di Crotone, in un clima carico di emozione e riflessione. L’iniziativa, promossa dall’associazione Sabir, è stata molto più di una cerimonia: è diventata uno spazio di confronto sui temi dell’accoglienza e della pace, con uno sguardo rivolto ai conflitti che attraversano il nostro tempo, dalle repressioni in Iran alla tragedia di Gaza, fino alla guerra in Ucraina. Un momento che ha ricordato a tutti quanto la pace sia fragile e quanto sia necessario custodirla ogni giorno.
Il concorso internazionale era finalizzato alla realizzazione di opere capaci di esprimere, attraverso l’arte e la cultura, una condanna dei conflitti come strumento di risoluzione delle controversie, promuovendo al tempo stesso fratellanza, non violenza, empatia, dialogo e riconciliazione. Dal 2017 Sabir opera nei settori dell’educazione, della lotta alla povertà educativa, dell’inclusione sociale e della cooperazione internazionale.
Quattro le categorie previste: poesia, racconto breve, fotografia e video. Tra le opere premiate, per la fotografia figurano “The women’s way to peace” di Ugo Lucio Borgia, “Supplica al mare” di Saverio Caracciolo e “Contatto umano” di Iole Salvetti. Per i video sono stati selezionati “Bonza Tunisia” di Giuseppe Ciulla, “Santa Claus wanders the destroyed streets of Jabalia” di Abdallah Aljarousha e “L’essenziale è invisibile agli occhi” di Saverio Caracciolo.
La doppia affermazione di Caracciolo non è un caso isolato ma l’ennesima conferma di un percorso professionale costellato di riconoscimenti nazionali e internazionali. Nei suoi lavori non c’è mai compiacimento estetico, ma piuttosto una tensione etica che attraversa ogni inquadratura.
“Supplica al mare” racconta, con la forza silenziosa di un’immagine, il dialogo tra l’uomo e l’orizzonte, tra speranza e smarrimento. "L’essenziale è invisibile agli occhi”, nel linguaggio del video, invita a guardare ciò che spesso resta nascosto, ricordando che la pace è prima di tutto un esercizio di coscienza.
Nel corso della cerimonia sono state annunciate anche due menzioni d’onore ai fotografi gazawi Hashem Zimmo e Shadi al Wawy, «per il coraggio di continuare a documentare la difficile realtà che li circonda e per riuscire a trovare bellezza anche nella devastazione». Un riconoscimento che ha commosso la sala e ha sottolineato il valore civile del fotogiornalismo.
Tutte le fotografie in concorso sono state esposte nell’atrio del palazzo comunale di Crotone, dove resteranno in mostra fino al 7 marzo 2026, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare storie, volti e frammenti di mondo.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Michele Affidato per aver realizzato e offerto le targhe della manifestazione, suggellando una serata che ha celebrato l’arte come strumento di pace e responsabilità.

