L’iniziativa ha concluso il mese dell’educazione finanziaria coinvolgendo le scuole superiori del capoluogo sulla consapevolezza economica ed il rispetto delle regole nella vita quotidiana
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Una banca, le massime istituzioni, centinaia di studenti, le componenti più idonee per importanti riflessioni su educazione finanziaria e legalità, appuntamento svolto nel solenne scenario della Politeama di Catanzaro.

«Mai fidarsi di chi propina facili guadagni senza sapere che dietro si nascondono truffatori e delinquenti senza scrupoli – ha detto ai cronisti il prefetto Castrese De Rosa – quindi questa iniziativa la ritengo tra le più importanti finora organizzate qui a Catanzaro»

«E' un magnifico evento conclusivo della nostra attività che conduciamo ogni anno a favore dei ragazzi, dei giovani – ha aggiunto il presidente della BBC Calabria Ulteriore Gregorio Ferrari –proprio per istruirli e avviarli a un uso consapevole del proprio budget e del risparmio».

«Una banca che decide di investire sulle scuole e che ha voluto questo grande evento – è stato il saluto del sindaco Nicola Fiorita - lo ospitiamo volentieri al Politeama, mi sembra un bel segno da parte di una banca che tra l'altro sta investendo sul nostro territorio, rapirà entro la primavera una sede, la sua sede principale a Lido e che quindi crede nei giovani e crede nella nostra città».

Presente anche il direttore generale dell’ US Catanzaro 1929 per allargare il novero dei soggetti all’ambito sportivo, molto incisivo in una comunità come quella del capoluogo di regione.
«Occorre educare sin dall'inizio i ragazzi – ha dichiarato Paolo Morganti – soprattutto quando iniziano a essere dei professionisti a maneggiare quello che sono degli importi anche importanti per l'età e fondamentale per la loro carriera, poi futura».

«I giovani capiscano che non devono essere cavie – ha detto il questore di Catanzaro Giuseppe Linares – che non devono essere soggetti inconsapevoli che le organizzazioni illecite possono sfruttare, non soltanto in termini di manovalanza ma anche come veri e propri sudditi di un mercato illecito criminale che altera i livelli dell'economia reale e altera soprattutto le regole di libera concorrenza».

Ha portato anche un contributo di fondamentale attualità il vicepresidente nazionale della FSP il sindacato di polizia. «L'argomento è sicuramente spinoso – ha commentato Franco Maccàri – ma finalmente se ne comincia a parlare ai giovani tra l'altro ma solo dall'anno scorso perché dall'anno scorso è stata inserita come materia tra l'altro di educazione civica».

