Si è svolta nella suggestiva cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio la 57esima edizione della Festa dei Calabresi nel Mondo, promossa dall’associazione Brutium, che annualmente riconosce il legame profondo tra la Calabria e le sue comunità diffuse in Italia e all’estero. L’evento, condotto da Domenico Gareri, ha visto la consegna delle Medaglie d’Oro Calabria a 16 personalità che, con il loro impegno professionale, culturale e umano, hanno dato lustro alla regione e alle sue radici, diffondendo con orgoglio il verbo calabrese.

Alla manifestazione hanno partecipato istituzioni, comunità calabresi e delegati internazionali, in un clima di festa e riflessione sugli obiettivi futuri per rafforzare il legame tra i conterranei nel mondo. A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati: Michele Affidato, orafo; Domenico Alvaro, preside della Facoltà di Medicina de La Sapienza; Rosanna Berardi, presidente AIOM; Armando Bossio, sindaco di Cleto; Nicola Carè, deputato; Antonello Colosimo, presidente di Sezione della Corte dei Conti; Vincenzo De Sensi, professore LUISS; Pierpaolo D’Urso, preside della Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza; Delly Fabiano, professore dell’Università della Calabria; Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria; Eliana Godino, fotografa e giornalista; Alma Manera, artista; Rocco Papalia, professore ordinario di Urologia al Campus Bio-Medico; Massimo Proietto, vicedirettore Rai Sport; Alfonso Samengo, vicedirettore Rai2; Mario Sposato, imprenditore e artista.

Antonello Colosimo, una vita di impegno pubblico

Tra i premiati della serata figura, dunque, Antonello Colosimo, originario di Corigliano Calabro e recentemente nominato presidente della Sezione di controllo sugli enti della Corte dei Conti a Roma dopo aver guidato la Sezione di controllo in Umbria. La sua carriera istituzionale, lunga oltre quattro decenni, è costellata da incarichi prestigiosi: dirigente generale e Capo di gabinetto in vari ministeri, collaboratore dei presidenti Andreotti e Cossiga, e Alto commissario vicario per la lotta alla contraffazione, ruoli che ne hanno definito una profonda esperienza al servizio della pubblica amministrazione.

Nel ritirare la Medaglia d’Oro Calabria, Colosimo ha voluto sottolineare il valore simbolico del riconoscimento non solo come onore personale, ma come testimonianza di appartenenza e identità per tutti i calabresi. «Un premio è sempre grande motivo di orgoglio, ma quando ciò avviene in un’atmosfera di festa è un valore aggiunto. È la festa dei calabresi e ciascuno di noi oggi attacca una medaglia sul petto che rende l’appartenenza un orgoglio che ci accompagna tutta la vita. Una testimonianza di valore, di amicizia».

Colosimo ha poi dedicato il riconoscimento a suo padre, figura di riferimento per tanti calabresi a Napoli, e a tutti quei calabresi che, pur lasciando la terra d’origine, non l’hanno mai abbandonata nel cuore e nella memoria.

Le riflessioni di Colosimo sul legame con la sua terra d’origine costituiscono una parte fondamentale del suo messaggio. In passato ha affermato che «tornare a Corigliano significa tornare alle radici e ritrovare le ragioni dei valori ai quali mi sono ispirato», ribadendo come la terra natia abbia rappresentato per lui un fondamento di orientamento umano e culturale lungo tutto il suo percorso professionale.

La cerimonia ha posto l’accento non solo sui riconoscimenti individuali, ma anche sulla costruzione di una rete viva di calabresi nel mondo, con interventi istituzionali, collegamenti con delegati esteri e la presentazione di un’app dedicata a rafforzare la connessione tra la Calabria e le comunità globali. In questo contesto, la consegna delle Medaglie d’Oro Calabria è diventata un importante momento di celebrazione delle eccellenze e dei valori condivisi, come ha evidenziato la presidente dell’associazione Brutium Gemma Gesualdi: «È stata una serata meravigliosa, certificata dalla presenza del sottosegretario con delega per il Sud Luigi Sbarra e del delegato per i calabresi del mondo Orlandino Greco. Due figure che hanno onorato questa grande riunione di eccellenze calabresi».