All’Università Magna Graecia di Catanzaro il sobrio galà tra ospiti istituzionali, politici, militari e tanti amici vecchi e nuovi. In prima fila il cardinale Battaglia vicino alla presidente Mantelli ed al vescovo Maniago.
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Una festa composta ma intrisa di sentimenti autentici per celebrare la speranza di tutti e il successo di molti.
Nell'auditorium dell'Università Magna Grecia di Catanzaro si è svolta la cerimonia per i 40 anni del Centro Calabrese di Solidarietà, un luogo dove si cerca il coraggio per resistere alla perdizione e la forza per vincere le dipendenze.

«Io adoro questo centro – dice la presidente Isolina Mantelli – per me è stato un grande regalo alla mia vita e ricordo le storie di quasi tutti gli ospiti.
Anche qui c'è tanto del passato ma anche del presente ed è un piacere vederli. Sono un po' ingrassati per dire la verità – aggiunge con un sorrisetto sornione – l'eroina fa dimagrire, quindi sono contenta di vederli, sono contenta che il centro sia stato significativo nelle loro vite».
«Appena mi sono insediato ho chiesto di poter visitare per primo un luogo dove potessi in qualche modo incontrare l'umanità di questa terra e giustamente mi è stato indicato il Centro Calabrese di Solidarietà – ha detto ai giornalisti mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace – e lì ho trovato l'umanità ferita, ma anche l'umanità bella di tanti uomini e donne che vivono e fanno vivere il Centro Calabrese di Solidarietà come luogo di accoglienza, come luogo di accompagnamento e anche di rinascita».

In prima fila, come sempre piuttosto restio ai microfoni, c’è don Mimmo Battaglia, colui che ne è stato al timone per 20 anni ed oggi ci ritorna spesso e volentieri adesso da porporato, ma qui sempre e solo da amico.

«Lui è un prete che ha speso la sua vita sempre comprendendo come fra le priorità evidenti del Vangelo ci sia l'attenzione ai poveri e ai bisognosi – aggiunge Maniago – e lui l'ha incarnato anche perché gli è stato chiesto qui nella nostra diocesi e il Centro Calabrese di Solidarietà ha avuto in lui sicuramente uno dei punti propulsori più importanti. La sua formazione qui gli è sicuramente servita molto per la chiamata di Papa Francesco tra i collaboratori più stretti.»

Chi vuole ringraziare prima di tutti per questi 40 anni di attività? «Il vero plauso va a noi, anche perchè dovrei invece bacchettare parecchi e stasera facciamo festa – aggiunge la presidente Mantelli – Io mi sono fatta tantissime notti in bianco per il Centro Calabrese però mai in nessun momento ho pensato che potevo buttare la spugna».

